domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Cambogia: dopo 30 anni scoperta una fossa con i resti di 35mila persone vittime dei Khmer rossi
Pubblicato il 06-08-2012


Una fossa comune dove sarebbero state seppellite centinaia di vittime dei khmer rouge è stata scoperta nel nord ovest della Cambogia, più di 30 anni dopo la fine del sanguinario regime. E’ stato il proprietario di un terreno del distretto di Kralanh insieme ai suoi operai a rinvenire casualmente degli scheletri la settimana scorsa durante degli scavi, ha precisato all’Afp Nhim Seila, responsabile della polizia militare della provincia di Siem Reap. “Alcuni crani avevano gli occhi bendati e le mani erano legate”, ha aggiunto Nhim, precisando che diversi crani presentavano tracce di colpi.

UNO DEI TANTI “CAMPI DI STERMINIO” DEL REGIME – Per gli abitanti della zona, si tratta di un posto dove i khmer rossi massacravano gente tutti i giorni durante il regime. Penso che ci siano centinaia di scheletri nella fossa”. La campagna cambogiana è disseminata di migliaia di fosse comuni risalenti al regime dei Khmer rouge (1975-1979), durante il quale almeno due milioni di persone sono morte, giustiziate, sotto tortura, per sfinimento o malnutrizione. Il Centro di documentazione della Cambogia, che conduce delle ricerche sul terrificante triennio, aveva già identificato nel 1998 questo sito definendolo uno dei “campi di sterminio” del regime, stimando che circa 35.000 persone vi sarebbero state seppellite, ha precisato il suo direttore Yuk Chhang. Quest’ultimo auspica che il tribunale, davanti al quale da alcuni mesi sono sotto processo tre fra i più alti dirigenti del regime Khmer rouge ancora in vita, esamini il sito per trovare eventuali prove dei crimini commessi. “Le ossa non troveranno pace fintanto che la verità che custodiscono non verrà galla “, ha insistito.

 

 

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