lunedì, 24 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

CRISI EUROPEA: MONTI DA HOLLANDE PER RAFFORZARE L’ASSE ITALIA-FRANCIA
Pubblicato il 01-08-2012


È iniziato ieri il tour europeo di Mario Monti con prima tappa a Parigi, dove ha incontrato il presidente francese Francois Hollande con il quale ha ribadito l’impegno per difendere e rafforzare la zona dell’euro. Oggi il capo del governo italiano è atteso ad Helsinki per cercare di convincere la Finlandia che lo scudo antispread è stato concepito solo per i Paesi virtuosi. Il governo finlandese già al Consiglio Ue era stato tra gli avversari più risoluti nei confronti del meccanismo anticrisi, arrivando a minacciare il veto proprio insieme all’Olanda. Nel frattempo le borse europee hanno chiuso negativamente, in attesa del vertice della Bce previsto per domani. Lo spread si è attestato a 480 punti.

IL VERTICE BCE DI DOMANI E LE BORSE EUROPEE – Gli investitori hanno tirato il freno in attesa del vertice della Bce previsto per domani durante il quale saranno adottate decisioni importanti sul futuro dell’euro: il Consiglio direttivo dell’Eurotower dovrà infatti decidere se e come dare seguito alle dichiarazioni del presidente Mario Draghi rilasciate la settimana scorsa. Per quanto concerne le borse europee l’Ftse Mib di Milano ha perso lo 0,62%, il Dax di Francoforte ha ceduto lo 0,03%, il Cac 40 di Parigi è arretrato dello 0,87% e l’Ibex di Madrid ha segna to lo 0,94%.

L’INCONTRO CON HOLLANDE ALL’ELISEO – Ieri pomeriggio il presidente del Consiglio italiano ha incontrato il capo dell’Eliseo e di concerto hanno rilanciato l’impegno per difendere, consolidare e rafforzare la zona dell’euro, sottolineando che è necessario «attuare subito le decisioni» anticrisi adottate all’ultimo vertice europeo del 28 e 29 giugno scorsi. Hollande e Monti hanno poi sottolineato la necessità di una nuova spinta politica per l’Europa. Il presidente francese ha elogiato l’intervento della scorsa settimana del presidente della Bce, definendo «forti» le parole di Mario Draghi e aggiungendo che queste possono rappresentare «il segno che l’eurozona vuole preservare quello che rappresenta, la forza di avere una moneta unica capace di dare all’Europa una coerenza ed un progetto».

Silvia Sequi

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