domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Crisi europea, vertice Monti-Merkel: totale fiducia di Berlino all’Italia
Pubblicato il 30-08-2012


«Grazie, è stato bello con lei». Con queste parole insolite e cariche di entusiasmo, Angela Merkel ha salutato il capo del governo italiano Mario Monti, al termine della conferenza stampa congiunta che si è tenuta ieri a Berlino. Il Cancelliere tedesco promuove dunque le riforme dell’Italia e rinnova la sua fiducia nei confronti del nostro Paese. I due leader europei hanno affrontato e discusso i principali temi che riguardano la crisi dell’eurozona: il ruolo dell’Esm (il Meccanismo di Stabilità Europea), lo scudo anti-spread, le riforme attuate dall’esecutivo italiano e le agende autunnali di governo.

LE AMBIZIOSE AGENDE DI ROMA E DELL’UE – «L’agenda di impegni di Roma è eccezionale», ha dichiarato il Cancelliere Angela Merkel, che ha aggiunto: «Siamo d’accordo sul fatto che abbiamo un’agenda ambiziosa e crediamo che ci saranno i mezzi necessari per rinforzare la zona euro». Sui rendimenti dei titoli di Stato, Merkel ha ricordato che esiste «una differenza grande tra Italia e Germania, ma le emissioni di martedì hanno dato un segnale di speranza», dichiarandosi «convinta che le riforme che il governo italiano persegue sotto la guida di Mario Monti sta dando un contributo essenziale per abbassare i tassi di interesse».

LA LICENZA BANCARIA ALL’ESM – Merkel ha sottolineato che l’Esm – il Meccanismo di Stabilità Europeo – è di fondamentale importanza e che «con gli strumenti giusti possiamo stabilizzare l’euro e renderlo più forte». Il Cancelliere ha poi spiegato, citando il presidente della Bce Mario Draghi, che una licenza bancaria del fondo salva-Stati permanente «non è compatibile con i trattati». Monti ha però obiettato, sostenendo che la licenza bancaria all’Esm va vista «con la prospettiva del mosaico: singole tessere che hanno come finalità il dare luogo e concretezza a una governance soddisfacente. Certe cose che in questo momento non sono possibili potrebbero esserlo ad altre condizioni».

L’UTILIZZO DELLO SCUDO ANTISPREAD – Il Cancelliere tedesco ha suggerito al capo del governo di attendere prima di chiedere l’attivazione dello “scudo” anti-spread, ritenendo che l’Italia sia in grado di farcela da sola, senza ricorrere agli aiuti. A riferirlo sono fonti italiane secondo le quali per Berlino anche Madrid – prima di decidere – dovrebbe attendere di verificare l’effetto degli aiuti alle banche spagnole. L’Europa infatti ha stanziato circa 100 miliardi di euro da destinare agli istituti iberici.

IL RUOLO DELLA BCE – L’Istituto di Francoforte è stato recentemente oggetto di attacchi da parte dei cosiddetti “falchi” tedeschi e – sul suo ruolo – durante l’incontro bilaterale «abbiamo parlato del fatto che la Bce prepara le sue decisioni. La Bce è indipendente», ha garantito Merkel. Prima del vertice, Monti aveva dichiarato che «precludere alla Bce, come vorrebbe la Bundesbank, interventi nel mercato dei titoli di Stato volti a moderare gli squilibri potrebbe rivelarsi in particolare dal punto di vista tedesco un autogol con effetti paradossali».

Silvia Sequi

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