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Opinioni e commenti
 

Crisi, Merkel ribadisce la fiducia nell’impegno della Grecia. La Bundesbank torna ad attaccare la Bce
Pubblicato il 27-08-2012


Angela Merkel è tornata a ribadire la sua fiducia nei confronti della Grecia e del suo sforzo per rispettare gli impegni assunti, mentre permane l’ottimismo del primo ministro greco – Antonis Samaras – di rientro dal tour europeo in cui ha sottolineato la volontà di Atene di ottenere risultati in un breve periodo. Nel frattempo, il governo di Vienna si è dichiarato favorevole a sostenere la proroga di due anni richiesta dal governo ellenico perché faccia rientrare il suo debito nei parametri europei, e la Bundesbank torna ad attaccare la Bce. 

FIDUCIA E FERMEZZA PER ANGELA MERKEL – Il Cancelliere tedesco – in un’intervista alla televisione tedesca Ard – ha dichiarato che: «Ogni giorno è importante» perché la Grecia «moltiplichi i suoi sforzi e rispetti i suoi impegni», aggiungendo che «l’Europa non è solo una unione monetaria, ma un’unione politica». Merkel ha poi ricordato «quanti cambiamenti sono necessari in Grecia» – il cui destino è legato al rapporto della Troika (Ue, Bce e Fmi, N.d.R.) – che il Cancelliere tedesco attende di valutare prima di prendere decisioni. Circa le dichiarazioni di alcuni esponenti dei partiti di coalizione – come il segretario generale della Csu Alexander Dobrindt – che hanno dichiarato l’inevitabilità della fuoriuscita dall’euro della Grecia, Merkel ha invitato ad una maggiore prudenza perché «c’è molto in gioco quando parliamo della Grecia. Ciascuno dovrebbe pesare molto bene le parole», ha ammonito.

L’OTTIMISMO DI SAMARAS – «Voglio credere che i miei incontri (con i leader europei) ci permettano di rovesciare lentamente il clima di sfiducia nei confronti del nostro Paese», ha dichiarato il primo ministro greco Antonis Samaras, a radio Net, di ritorno dal tour europeo in cui ha incontrato il Cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande e il capo dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker. L’ottimismo di Samaras c’è, nonostante questi incontri si siano conclusi con un nulla di fatto. La richiesta del governo di Atene – di ottenere due anni di proroga per poter rimborsare il debito pubblico – non è stata infatti ancora affrontata. Merkel ha più volte ribadito che a tal fine intende prima valutare il  report della Troika previsto per il prossimo ottobre.

L’ATTACCO ALLA BCE DEL PRESIDENTE DELLA BUNDESBANK E IL SOSTEGNO DI MERKEL – «Non dobbiamo sottovalutare il rischio che il finanziamento della banca centrale può creare dipendenza come una droga», ha ammonito il numero uno della banca centrale tedesca, Jens Weidmann, in un’intervista rilasciata al settimanale Der Spiegel. All’inizio del mese, la Bce si era dichiarata disponibile –   qualora fosse necessario – ad adottare misure non standard, ad esempio acquistare sul mercato il debito pubblico dei Paesi dell’eurozona in difficoltà. Questa ipotesi – secondo il presidente della Bundesbank – è assimilabile ad un «finanziamento degli Stati stampando moneta». Angela Merkel ha sostenuto queste dichiarazioni, spiegando di ritenere che rappresenti «un bene il fatto che Weidmann metta in guardia i politici in continuazione. Sostengo Weidmann e credo sia un bene che egli, come capo della Bundesbank, abbia molta influenza nella Bce».

VIENNA SI DISSOCIA DA BERLINO – Se il Cancelliere tedesco ha ribadito più volte l’esigenza di attendere il rapporto della Troika, Vienna si è dichiarata favorevole a concedere più tempo alla Grecia per rimborsare il suo debito pubblico. «Ritengo che ci siano buone possibilità che si arrivi a un’intesa con la Grecia e cioè che i greci rispettino gli accordi, in cambio di più tempo per i rimborsi», ha dichiarato il cancelliere austriaco Werner Feymann. «La cosa più importante – ha poi aggiunto – è che i greci applichino le riforme e gli obiettivi concordati con noi. Sono favorevole a una dilazione nei pagamenti. Potrebbe trattarsi di un rinvio di due o tre anni».

Silvia Sequi

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