sabato, 22 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Disoccupazione: è record storico con un “esercito” di 2,8 milioni di persone
Pubblicato il 01-08-2012


La disoccupazione a giugno mette a segno un nuovo balzo e aggiorna i suoi massimi: il tasso sale al 10,8%, il livello piu’ alto dall’inizio della serie mensile, ovvero dal gennaio del 2004 e se si guarda alle sequenze trimestrali bisogna tornare ancora piu’ indietro a circa tredici anni fa. Ecco che il numero delle persone in cerca di un posto si trasforma in un esercito di quasi 2,8 milioni di persone, un record storico assoluto, una cifra mai vista almeno da quando sono cominciate le rilevazioni statistiche, cioe’ dal lontano 1992.

GIUGNO NERO PER CHI CERCA LAVORO – I dati dell’Istat, seppure ancora provvisori, parlano di una crescita incessante della disoccupazione che va avanti da oltre un anno e ormai da marzo viaggia sopra la soglia del 10%. Giugno e’ stato particolarmente ‘nero’, basti pensare che in un solo mese il numero di persone senza occupazione aumenta di circa 70 mila unita’ che diventano oltre 760 mila in un anno. Un vero e proprio boom (+37,5%) che risente di un forte incremento dell’offerta, non assorbita pero’ dalla domanda. In altre parole la crisi porta tanta gente, che prima poteva permettersi di non lavorare, a mettersi in cerca di un impiego. Uno sforzo che, pero’, nella gran parte dei casi risulta vano, visto che non ci sono posti a disposizione. Cosi’ chi arriva ora sul mercato spesso resta per strada. Una conferma del fenomeno arriva dai numeri dell’Istituto di statistica: la drastica diminuzione degli inattivi, coloro che ne’ sono a caccia di un impiego ne’ lo possiedono, in calo di 752 unita su base annua, pareggia quasi il rialzo dei disoccupati. Ad accettare l’ardua sfida di trovare un lavoro sono soprattutto le donne, magari prima casalinghe (-458 mila inattive) anche se non mancano gli uomini.

MEGLIO PER I GIOVANI – Sembrerebbe, invece, andare un po’ meglio per i giovani, probabilmente con l’estate i ragazzi riescono a strappare piu’ facilmente contratti stagionali, tuttavia il terreno da recuperare e’ ancora molto vasto. Il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni resta alto, al 34,3%, in diminuzione su maggio ma in forte aumento su base annua. Basti pensare che sono 608 mila i ragazzi in cerca di un posto. Sul fronte occupazione continua ad esserci poco movimento, rispetto a maggio l’Istat registra un peggioramento, con 29 mila posti persi nel giro di un mese, mentre su base annua rileva una leggera crescita. Un quadro stazionario che tiene anche perche’ la stretta sulle pensioni allunga la permanenza al lavoro, principalmente per le donne (+151 mila occupate su giugno 2011). Intanto anche l’Europa subisce il rialzo dei senza posto: nei Paesi dell’area euro il tasso di disoccupazione a giugno tocca l’11,2%, il livello piu’ alto dal 1999, ovvero dalla creazione dell’Eurozona. Tornando all’Italia, i sindacati commentano con preoccupazione e allarme i nuovi dati. Per la Cgil le riforme non hanno fatto altro che ‘determinare un corto circuito nelle dinamiche del mercato del lavoro’. Secondo la Cisl “ci avviciniamo pericolosamente alla soglia di tre milioni di disoccupati’. Sulla stessa linea la Uil che parla di ‘un’emergenza’ e l’Ugl.

 

 

 

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