lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Elezioni Usa 2012, Obama avanti in tre Stati chiave
Pubblicato il 02-08-2012


Le donne e i ‘latinos’ pronti a salvare Barack Obama: a 97 giorni dal voto del sei novembre, il presidente e’ avanti con margini rilevanti rispetto a Mitt Romney in tre stati cruciali come la Pennsylvania, l’Ohio e soprattutto la Florida, da dove passano tutte le speranze di vittoria per i repubblicani. E’ quanto emerge da un sondaggio pubblicato in prima pagina dal New York Times a cura dell’autorevole Quinnipiac University, secondo cui Barack Obama va sempre oltre il 50% e in particolare e’ avanti 53% a 42% in Pennsylvania, 50% a 44% in Ohio, e 51% a 45% in Florida.

DONNE E LATINOS CON BARACK – L’indagine dimostra che Barack Obama, per colpa dell’economia, continua ad avere problemi nel convincere l’elettorato che merita la rielezione. In tanti si lamentano della sua condotta, e esprimono dubbi sulla sua capacita’ di portare gli Stati Uniti fuori dal pantano della crisi economica. Tuttavia, grazie al suo carisma e al suo appeal Barack riesce a prevalere sul miliardario mormone. In particolare, in Ohio e in Pennsylvania, Obama e’ in vantaggio su Mitt Romney grazie all’appoggio massiccio del voto femminile. E in Florida, e’ avanti grazie alla mobilitazione del voto ispanico. Malgrado la comunita’ cubana concentrata nella zona di Miami sia tradizionalmente conservatrice, all’interno di questa fascia elettorale Obama ha un vantaggio di ben 16 punti percentuali. Ovviamente, manca ancora molto tempo al voto, tuttavia va ricordato che secondo qualsiasi calcolo, ogni vittoria passa per la conquista di almeno due di questi tre stati, visto che tutti assieme valgono la bellezza di 67 voti dei grandi elettori.

ROMNEY E LA NUOVA GRANA DEI TEA PARTY – Intanto, Romney, reduce dalle diverse gaffe raccolte nella sua missione in Europa e in Israele, oggi deve fare in conti con un’altra grana. Ieri, in Texas, un esponente del Tea Party ha sbaragliato il candidato ufficiale sostenuto dall’establishment del partito alle primarie repubblicane per un posto di senatore. Il trionfatore di questo voto si chiama Ted Cruz, e dalla sua ha un curriculum di ottimo livello, laurea a Princeton e dottorato ad Harvard. Il suo exploit lancia un monito chiarissimo all’ex governatore del Massachusetts: se si avvicina troppo al centro indipendente, nel sud e nel west, rischia di ripetere i flop delle primarie, quando l’ultra-conservatore, Rick Santorum da queste parti lo ha umiliato senza appello.

 

 

 

 

 

 

 

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