sabato, 19 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Gli italiani in vacanza: smartphone e tablet sotto l’ombrellone
Pubblicato il 08-08-2012


Un tempo gli italiani erano navigatori di mari, oggi lo sono del web: gran parte dei vacanzieri infatti, ben il 42,44% “non stacca la spina”. La ricerca è stata effettuata dall’Esc Team, primo centro ultraspecialistico per la cura dalle dipendenze dalla Rete, effettuata a fine luglio su 1548 bagnanti italiani intervistati sulle spiagge di Porto Cervo, Forte dei Marmi, Santa Margherita Ligure e Riccione. Un’altra ricerca , condotta dal gruppo Hays – specializzato nella selezione in top e middle management – rileva che i manager non “staccheranno” nemmeno in vacanza.

GLI ITALIANI E LA DIPENDENZA DAL WEB – Paolo Giovannelli, psichiatra direttore dell’Esc Team ha spiegato che: «La spiaggia è sempre stato il luogo ideale per rompere le abitudini alla scoperta di sensazioni nuove, per rilassarsi e recuperare una buona relazione con il proprio corpo e con gli altri», ma il 42,44% degli italiani sembra voler rinunciare a questa occasione. Ciò rischia però di «rinforzare quegli schemi cognitivi che promuovono l’insorgenza della dipendenza dal Web» aggiunge Giovanelli, lanciando il monito: «Rompete gli schemi, lasciate la tecnologia a casa, la ritroverete al vostro ritorno».

I MANAGER ITALIANI E I LORO COMPAGNI D’OMBRELLONE – I migliori compagni d’ombrellone del 77% dei manager italiani saranno smartphone, tablet e netbook. A rilevarlo è stata un’indagine condotta dal gruppo “Hays” che ha domandato a 300 professionisti quali siano i loro progetti per questa estate: il 46% si “limiterà” a controllare la posta aziendale, il 12% dovrà alternare bagni al mare e passeggiate in montagna con conference call e planning del budget «Da diversi anni ormai, il rapporto dei manager italiani con le vacanze – ha affermato Carlos Manuel Soave, managing director di Hays Italia – sta cambiando. Pur continuando ad andare in vacanza, molti professionisti non riescono davvero a staccare la spina, e si ritrovano a gestire riunioni e agende sotto l’ombrellone» ha spiegato Soave. «É vero che ci sono impegni lavorativi che incombono anche nel periodo estivo. Ma sta alla sensibilità del professionista capire quando è il momento giusto per disconnettersi e dedicare tempo alla famiglia, agli amici o a se stessi. Quasi a discolpa degli stakanovisti da ombrellone, c’è da dire che in vacanza si registrano un impegno e uno stress solitamente minori rispetto a quelli dei canonici giorni di ufficio, ma lo stacco completo dal lavoro sta diventando sempre più raro» ha poi concluso il managing director del gruppo “Hays”.

 


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