mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Grecia, braccio di ferro Merkel-Samaras tra chi chiede proroghe e chi certezze
Pubblicato il 24-08-2012


Si è concluso con un nulla di fatto, l’incontro tenutosi stamane a Berlino tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il primo ministro ellenico Antonis Samaras. «La Germania è amica della Grecia», ha dichiarato Merkel, aggiungendo che: «È nostro dovere aiutare», sottolineando però che in Germania c’è chi si chiede quanto sia ancora utile dare soldi alla Grecia. Samaras ha ribadito che Atene non vuole altri aiuti,  ma «più tempo per respirare. Noi vogliamo camminare sulle nostre gambe. Però nessuno è senza peccato». Il capo del governo di Atene domani volerà a Parigi per incontrare il presidente francese François Hollande che ieri sera è stato ricevuto da “Frau” Merkel con cui ha ribadito la volontà che Atene resti nell’Eurozona, esortando il popolo ellenico a impegnarsi nel processo di riforme.

LE DICHIARAZIONI DI SAMARAS E DEL CANCELLIERE TEDESCO – Il primo ministro greco – durante la conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco – si è dichiarato «deciso a chiudere per sempre col passato e con comportamenti come l’evasione fiscale». «Stiamo cercando di eliminare i due deficit» della Grecia, ha poi aggiunto, «quello di bilancio e quello di credibilità». Samaras si è inoltre detto sicuro che «il rapporto della Troika (Ue, Bce e Fmi, N.d.R) dimostrerà che il nostro governo otterrà risultati velocemente». Angela Merkel ha affermato d’essere «convinta che il governo greco farà il possibile per risolvere i problemi». «L’incontro di oggi – ha proseguito – è stato un buon inizio, ma tanto resta ancora da fare. Dobbiamo lavorare perché alla fine le realtà dei cittadini in Grecia e Germania siano uguali: non ci siamo ancora riusciti, ma speriamo sia l’inizio». La Cancelliera ha poi affermato che la Germania «non darà un giudizio anticipato, ma aspetterà un’attendibile evidenza, che per me è rappresentata dal rapporto della Troika».

IL VERTICE HOLLANDE – MERKEL – Con un nulla di fatto si è concluso anche il vertice che si è tenuto ieri sera a Berlino tra il cancelliere tedesco e il presidente francese Hollande. Durante l’incontro, nessuno dei due leader ha accennato alla eventualità di concedere più tempo ad Atene per attuare le riforme. Merkel ha ricordato la sua volontà che Atene rimanga nell’euro, sottolineando che «naturalmente tocca alla Grecia il dovere di fare tutti gli sforzi indispensabili». Il cancelliere tedesco ha poi rinviato «ai risultati che vedremo dal rapporto della Troika in missione in Grecia. Io ci tengo assolutamente – ha poi continuato – a incoraggiare la Grecia a continuare sul cammino delle riforme e so quali sono i sacrifici che vengono richiesti per questo ai cittadini greci». Le ha fatto eco il presidente francese Hollande ribadendo che: «La volontà della Francia è che nessun Paese sia costretto ad abbandonare la moneta comune. Ma le Nazioni deboli devono aiutarci a sostenerli».

IL MINISTRO DELLE FINANZE TEDESCO FRENA LE RICHIESTE DI ATENE – In un’intervista a un’emittente radio tedesca – il responsabile delle Finanze di Berlino Wolfgang Schaeuble – ha dichiarato che concedere più tempo alla Grecia per attuare i tagli alla spesa pubblica non risolverà i suoi problemi. Secondo Schaeuble, concedere più tempo significa più soldi e l’Eurozona ha ormai raggiunto il limite sostenibile.

Silvia Sequi

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