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Opinioni e commenti
 

Fornero: «Meno tasse sul lavoro e ‘piano per i giovani’. Sì a un nuovo patto di concertazione»
Pubblicato il 23-08-2012


Il ministro del Lavoro Elsa Fornero è tornata a parlare di crescita e patto con le imprese questa mattina. Sull’ottimismo espresso da Mario Monti al meeting di Cl e sui giudizi positivi espressi sull’Italia dalle agenzie di rating, Fornero è intervenuta dichiarando di credere «che sia giunto il momento in cui occorre ritrovare la fiducia: non un facile ottimismo destinato a infrangersi, ma la capacità di progettazione del futuro».

LE MISURE PER L’OCCUPAZIONE E LE TASSE SUL GETTITO DEL LAVORO – Il ministro ha inoltre accennato al “piano giovani” che l’esecutivo si appresta a varare, specificando che questo non conterrà «misure eclatanti», bensì «mirate, territoriali, minute, misure microeconomiche e non una quantità eccessiva di risorse, ma che dovranno essere spese bene». Fornero ha poi aggiunto che rispetto a queste misure «i giovani potranno dire: questo è stato realizzato, ho avuto questa opportunità». Nel nostro Paese, «la retribuzione del lavoratore è bassa» ha dichiarato Fornero, sottolineando che per aumentarla «bisogna lavorare sulla produttività del lavoro», un modo per ridurre anche il costo unitario del lavoro stesso. A ciò si aggiunge un possibile intervento sul carico fiscale a parità di gettito che lo stesso ministro ha promesso di chiedere all’esecutivo, durante il Consiglio dei ministri previsto per oggi.

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO E IL DEBITO PUBBLICO – «Ci restano sei mesi di lavoro intenso, spero puntellato da risultati» è stato l’augurio di Fornero. «Bisogna dare vita alla riforma del mercato del lavoro – ha poi proseguito – una legge può restare ferma o può essere applicata male. La legge è positiva e deve dare risultati positivi, per questo bisogna lavorare molto», aggiungendo che è necessario «fare di tutto perché tutte le persone in attività lavorativa abbiano un’occupazione, che sia gratificante e adeguatamente retribuita». Per riportare il debito del Paese a livelli sostenibili «abbiamo dovuto ricorrere a misure piuttosto severe», ha sottolineato il ministro, e oggi possiamo procedere su questo percorso «con un po’ più di fiducia rispetto a 6-8 mesi fa».

LA CONCERTAZIONE E L’ESPERIENZA AL GOVERNO – Il ministro del Welfare ha concluso il suo intervento parlando di concertazione, spiegando di non attribuire importanza ai nomi. «Che si chiami concertazione o dialogo lascio decidere ad altri. Ma bisogna lavorare per un aumento della produttività tutti insieme, raggiungere questo importantissimo risultato». In merito alla sua esperienza al governo, Fornero ha confidato essere «ferita» ed «amareggiata». «Ma nello spirito con cui ho accettato l’invito del presidente Monti, nel complesso sì lo rifarei».

Silvia Sequi

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