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Opinioni e commenti
 

Il Pdl si spacca: La Russa è pronto a rifare An e Cicchitto lo “scomunica”
Pubblicato il 13-08-2012


Pronti a rifare An se nel 2013 si dovesse ripetere la grande coalizione: lo annuncia uno dei coordinatori del Pdl, Ignazio La Russa, sottolineando che “il sottoscritto preferisce sempre una piccola opposizione. E se il Pdl smettesse di essere il partito che propone un progetto alternativo alla sinistra allora non ci rimarrebbe che fare un altro partito a destra”. La Russa fa sul serio ed e’ convinto che la nuova formazione, libera di potersi opporre all’agenda Monti, prenderebbe gli stessi voti che aveva An prima di fondersi con Forza Italia.

FA SUL SERIO – Nel Pdl la provocazione dell’ex braccio destro di Fini non viene presa alla leggera. Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera, sa che La Russa non ha voglia di scherzare e prova a rintuzzarlo appellandosi alla necessita’ di non favorire divisioni nel campo moderato che finirebbero per favorire la sinistra di Bersani e Vendola. Secondo Cicchitto l’ipotesi che dopo le elezioni si possa bissare l’esperienza della grande coalizione che oggi sostiene il governo Monti esiste solo “nella dimensione della fantapolitica”. La controprova? Basta guardare a quello che succede nella sinistra, dice Cicchitto: li’, secondo il capogruppo pidiellino, si sta dando forma a una sorta di “CLN anti-berlusconiano” dall’Udc a Sel “questa e’la partita reale che il centrodestra dovra’ affrontare, non altre, inventate, immaginate o, magari, desiderate. Per affrontare una partita che si profila assai dura e difficile, occorre un Pdl omogeneo e unito quale che possa essere il suo nome di battaglia,per cui, a questo proposito e’ solo nociva, chiunque la faccia, l’evocazione di divisioni e di scomposizioni”.

LA REPLICA DI LA RUSSA – Una scomunica in piena regola, di fronte alla quale La Russa non resta in silenzio: riconosce diplomaticamente che anche Cicchitto non vuole la grande coalizione, ma fa capire che il fantasma della scissione potrebbe materializzarsi per davvero se solo il Pdl si fara’ tentare da una riedizione del governo Monti.: “Se mi chiedono se farei nascere un partito della destra rispondo: assolutamente no, salvo che sia il pdl a prendere un’altra strada”. Non deve stupire, dunque, che La Russa appoggi l’idea di una maxi manifestazione a ottobre per sostenere la candidatura dei Silvio Berlusconi: il ritorno del Cavaliere come candidato premier, infatti, renderebbe piu’ difficile un accordo post-elettorale con il centrosinistra per sostenere un nuovo governo Monti. E possono essere letti in questa chiave anche gli affondi sulla giustizia che arrivano dal Pdl.

GLI ATTACCHI ALLA GIUSTIZIA – Maurizio Gasparri sta conducendo una dura campagna contro il ministro della Giustizia Severino, colpevole a suo giudizio di aver permesso i colloqui con i boss mafiosi dei deputati della sinistra Giuseppe Lumia e Sonia Alfano: per questo chiede che la Severino si presenti in Parlamento per giustificarsi, minacciando che il Pdl andra’ ‘fino alle estreme conseguenze’. Allo stesso modo non servono a rasserenare il clima le richieste di Cicchitto di approvare la legge sulle intercettazioni e di riprendere il discorso sulla responsabilita’ civile dei giudici. Il nervosismo e’ palpabile e aumenta con la circolazioni delle voci su possibili candidature di ministri di Monti nel centrosinistra: Gasparri chiede chiarimenti, altrimenti, minaccia, il Pdl potrebbe cominciare a votare contro il governo in aula.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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