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Opinioni e commenti
 

Ilva, il ministero della Giustizia acquisirà i provvedimenti del gip. Catricalà: «Faremo ricorso alla Consulta»
Pubblicato il 13-08-2012


Paola Severino ha confermato la decisione di voler acquisire i due provvedimenti adottati dal gip di Taranto, Patrizia Todisco che «ha ribadito il sequestro degli impianti dell’Ilva e ha revocato la nomina di Bruno Ferrante dall’incarico di curatore dello stabilimento», ha fatto sapere il Guardasigilli in una nota. Nel frattempo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, ha dichiarato l’intenzione di chiedere l’intervento della Consulta per contestare la scelta del gip di bloccare la produzione dell’acciaieria durante le operazioni di bonifica dell’impianto. Questa decisione dipenderà dall’esito della missione a Taranto dei tre ministri competenti – Passera, Clini e Severino – prevista per venerdì prossimo.

LA DECISIONE DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA – «Auspico – ha dichiarato il responsabile del Ministero della Giustizia – che una soluzione alla necessità di contemperare le esigenze ambientali con quelle occupazionali e della salute dei cittadini si possa e si debba trovare. Questa è la strada che il governo intende intraprendere». «Per quanto è di mia competenza resto in costante contatto con la presidenza del consiglio e con i ministri che il 17 agosto si recheranno presso gli stabilimenti dell’Ilva», ha poi concluso Severino.

LE DICHIARAZIONI DEL SOTTOSEGRETARIO CATRICALÀ – Nel frattempo, per contestare la decisione del gip di arrestare la produzione dell’acciaieria, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, ha dichiarato che l’esecutivo ha intenzione di fare ricorso alla Corte costituzionale. «Alcune volte – ha detto Catricalà al Gr1 – queste sentenze non sembrano proporzionate rispetto al fine legittimo che vogliono perseguire e quindi chiederemo alla Corte costituzionale di verificare se non sia stato menomato un nostro potere: il potere di fare politica industriale».

LA MISSIONE DEL GOVERNO IL 17 AGOSTO – Il capo del governo Mario Monti ha deciso di inviare a Taranto, il prossimo 17 agosto, i tre ministri competenti: Corrado Passera, responsabile dello Sviluppo economico, Corrado Clini dell’Ambiente e il Guardasigilli, Paola Severino. In merito a questa missione Catricalà ha dichiarato che i ministri «dovranno parlare con il presidente della Regione, con la Provincia, con il Comune» e auspica che «possano parlare anche con il Procuratore della Repubblica. È chiaro che dovranno parlare anche con Ilva. La missione è molto importante e potrebbe anche servire a evitare il ricorso alla Corte Costituzionale».

CRITICHE ALLA MAGISTRATURA DAL SINDACATO – Luigi Angeletti, segretario della Uil, ha sostenuto che la chiusura dell’Ilva sarebbe «una vera e propria catastrofe economica» per il Paese, dal momento che «di questo passo l’Italia verrà considerato un paese dove forse andare in vacanza, ma non certo investire un euro».

Silvia Sequi

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