domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ilva: il presidente Ferrante reintegrato come curatore giudiziale dell’azienda
Pubblicato il 29-08-2012


Nuovo colpo di scena nella delicata vicenda Ilva. Il Tribunale del Riesame di Taranto ha infatti accolto il ricorso – presentato dai legali dell’acciaieria – contro il decreto del gip Danila Todisco. I giudici del Tribunale hanno dunque reintegrato il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, tra i custodi giudiziali dell’impianto. La decisione è stata assunta nell’ambito del procedimento che ha visto il sequestro di una serie di aree della struttura. Ieri è stato emesso solo il dispositivo, le motivazioni saranno rese note nei prossimi giorni. Soddisfazione da parte dell’azienda e del suo presidente.

LA SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE DELL’ILVA – «Questo è il momento in cui deve prevalere il senso della responsabilità che ci deve portare a tutelare l’azienda, ma anche la salute e il lavoro di tante persone», ha dichiarato il presidente dell’acciaieria, Bruno Ferrante, dopo aver espresso soddisfazione per le decisioni assunte dal Tribunale del Riesame, ieri mattina. Con i custodi «continuerà e si rafforzerà quel clima di collaborazione che avevamo già instaurato in questi giorni e che adesso, ovviamente, prosegue sotto un altro profilo», ha garantito l’ex prefetto. Secondo il numero uno dell’Ilva, le priorità che devono essere affrontate sono: «la riduzione, per quanto possibile, di tutte le emissioni inquinanti ed il potenziamento dei monitoraggi». Il reintegro di Ferrante «consentirà di proseguire nella strada indicata dallo stesso Tribunale del riesame il 7 agosto, vale a dire il necessario collegamento tra l’attività dei custodi e dell’azienda, nella prospettiva della massima collaborazione finalizzata alla difesa del lavoro e della salute. È il momento della piena assunzione di responsabilità da parte di tutti, il provvedimento di oggi va in questa direzione», ha dichiarato l’Ilva in una nota.

LA REVOCA DI FERRANTE DA PARTE DEL GIP – Lo scorso 7 agosto l’ex prefetto era stato indicato – dal Tribunale del Riesame – come curatore giudiziale, ma quattro giorni dopo era stato escluso dal gip, Danila Todisco, per «palese conflitto di interessi», e sostituito da Mario Tagarelli, presidente dell’ordine dei commercialisti di Taranto. I legali di Ferrante avevano presentato ricorso definendo «non corretti sul piano giuridico» i provvedimenti del giudice di indagine preliminare.

IL PIANO EUROPEO ANNUNCIATO DA ANTONIO TAJANI – In merito alla vicenda dell’Ilva, Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea ha reso noto che parteciperà al tavolo istituzionale voluto dal governo italiano per discutere di come «l’Unione Europea possa partecipare alla riconversione degli stabilimenti e pensare ad un’azione forte per ridurre le emissioni, l’inquinamento a tutela della salute dei cittadini». Tajani ha inoltre spiegato che «L’Unione europea ha elaborato un piano a sostegno dell’acciaio in Europa. Pronti incentivi per sostenere il settore delle costruzioni e dell’auto, principali clienti dell’industria siderurgica, con l’aiuto della Banca Europea degli Investimenti».

Silvia Sequi

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