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Opinioni e commenti
 

Intesa Bersani-Vendola nel nome del “Polo della speranza”, Di Pietro seccato chiama in causa le battaglie comuni per il lavoro
Pubblicato il 01-08-2012


È tempo di incontri e colloqui nel tentativo di raggiungere accordi ed alleanze tra i partiti, ed anche questa volta l’Idv di Antonio di Pietro è stata tenuta a distanza. Anzi fuori dai giochi. Stamane si sono incontrati i leader di Sel e Pd per cementare una alleanza di centrosinistra in vista delle prossime politiche. Ci sarebbe già il nome: il “Polo della speranza”. Proposto da Nichi Vendola e subito piaciuto a Pierluigi Bersani. I due hanno discusso a lungo del contenuto del documento che Bersani ha presentato ieri a Roma, la “Carta d’intenti per il patto dei democratici e dei progressisti”. Vendola ha annunciato che a breve «presenteremo un documento di Sel che intende interlocuire nel merito delle questioni che dobbiamo affrontare». Nel frattempo si dilata la distanza con il partito di Di Pietro.

L’INCONTRO TRA BERSANI E VENDOLA – Il presidente della Regione Puglia ha chiesto a Bersani «una rottura con le politiche del liberismo esasperato. Dobbiamo costruire il “Polo della speranza”, una coalizione del futuro che parta da un piano straordinario di lavoro, dalla necessità di costruire una coalizione larga, plurale e ne costituisca punto di svolta per l’Italia vampirizzata dal berlusconismo». Alla domanda se Gianfranco Fini potrebbe essere un eventuale alleato, Vendola ha risposto che di questa coalazione non può far parte Fli poichè «Fini ha come programma la ricostruzione del centro-destra, il mio programma è la ricostruzione del centro-sinistra». Bersani ha poi definito «un bel titolo» il nome ideato e proposto da Vendola per la coalizione del centro-sinistra.

LE DISTANZE DA DI PIETRO – In merito alla distanza dal leader dell’Italia dei valori, Vendola si dice dispiaciuto sottolinando però che «le sue continue polemiche e il suo propagandismo esagerato rischiano di portarlo alla deriva». Secondo Sel si è troppo lavorato per «distruggere il Paese, adesso il tema è costruire», in poche parole «il centrosinistra deve avere idee chiare e un orizzonte netto» ha rimarcato il Governatore della Puglia. Bersani ha poi spiegato che: «L’Idv ha fatto la sua scelta da un po’ di tempo, ha scelto un’altra strada».

LA REPLICA DEL LEADER DI IDV “Credo che sia difficile, direi impossibile, per Sel, il partito di Nichi Vendola, rompere con l’Italia dei Valori, perche’ vorrebbe dire rompere con le battaglie in difesa del lavoro”. Lo dice Antonio Di Pietro in un video pubblicato sul suo blog. “Chi pensa di fare a meno dell’Idv -aggiunge Di Pietro- nella costruzione di una nuova area riformista, di una coalizione che mette insieme sviluppo e solidarieta’, pensa forse di poter fare a meno degli elettori. Anche dei suoi elettori. Mi rifiuto di pensare che Vendola possa rinunciare alle nostre battaglie sui diritti dei lavoratori”. “L’alleanza vera -prosegue- si fa sui programmi. Oggi noi siamo andati in Corte di Cassazione e abbiamo depositato due quesiti referendari, sull’art. 18 e sull’art. 8, entrambi in difesa dei lavoratori: quelli licenziati ingiustamente e quelli a cui viene tolto il contratto collettivo di lavoro”.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Bene la scelta di Vendola di scaricare l’IdV ed aprire all’UdC. Adesso il nostro Segretario, Nencini, deve sciogliere gli indugi e presentare la sua candidatura alle primarie perchè in questo centrosinistra qualcuno si dichiari senza timori e metta in campo con orgoglio la parola “Socialista”!

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