martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Iran, al via la conferenza dei paesi “non allineati” voluta da Teheran per rompere l’isolamento
Pubblicato il 24-08-2012


Rompere l’isolamento internazionale dovuto al suo contestato programma nucleare e aprire nuovi canali per aggirare le sanzioni imposte dalla Comunità internazionale. Sono i due obiettivi che Teheran spera di centrare ospitando da domenica fino al 31 agosto il vertice dei “Non Allineati”, un movimento nato durante gli anni della Guerra Fredda come alternativa alla Nato e al Patto di Varsavia. Al vertice prenderanno parte almeno 30 capi di Stato, alcuni dei quali sono alla testa delle cosiddette “economie emergenti”, mentre saranno più di 100 i Paesi che invieranno una loro delegazione a Teheran. Per questo il summit, come ha spiegato il ministro dell’Industria e del Commercio iraniano, Mehdi Ghazanfari, sarà anche un’occasione per Teheran per «far capire il potenziale dell’economia iraniana», anche attraverso la presentazione di un piano «per migliorare l’export».

ANCHE MURSI PRESENTE, IL CAIRO E TEHERAN PIU’ VICINI – Tra i presidenti che hanno confermato la loro presenza c’e’ anche l’egiziano Mohamed Mursi, espressione dei Fratelli Musulmani, con cui l’Iran punta a rilanciare i rapporti dopo 30 anni di gelo durante l’era Mubarak. Proprio sulla storica visita del presidente egiziano saranno puntati i riflettori dei media. Iran ed Egitto, infatti, hanno interrotto le relazioni diplomatiche dopo la crisi scoppiata nel 1980 in seguito alla firma da parte del Cairo della pace con Israele, con la ratifica degli accordi di Camp David. Dopo la caduta di Mubarak, tuttavia, Teheran ha subito inviato segnali di distensione al Cairo. Pochi giorni fa il ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, ha affermato che la Repubblica Islamica vuole stabilire con l’Egitto relazioni di «amicizia e fratellanza». A Teheran sono attesi alcuni leader regionali come il libanese Michel Suleiman e l’emiro del Qatar, Sheikh Hamad bin Khalifa al-Thani. Anche la Corea del Nord parteciperà al vertice dei Non Allineati. A rappresentare Pyongyang, tuttavia, non ci sarà il leader Kim Jong Un, salito al potere a dicembre dopo la morte del padre, l’84enne Kim Yong Nam, presidente del Presidio dell’Assemblea suprema del popolo, una carica prevalentemente cerimoniale.

BAN KI-MOON ALLA CONFERENZA, LE CRITICHE DI ISRAELE – Ha suscitato polemiche invece l’annuncio della presenza a Teheran del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, criticata da Israele che, attraverso la portavoce del ministero degli Esteri, Ilana Stein, ha sostenuto che l’Iran sfrutterà l’occasione per distogliere l’attenzione dal suo programma nucleare e dal sostegno fornito al regime siriano di Bashar Al-Assad. «Queste sono buone ragioni per non andare», ha detto la Stein. Ban Ki-moon sarà a Teheran dal 29 al 31 agosto per discutere con le autorità iraniane di alcune questioni come il conflitto in Siria e la minaccia di un raid israeliano contro i siti nucleari della Repubblica Islamica. Proprio la questione siriana sarà uno dei “temi caldi” del vertice. Lo stesso Salehi ha annunciato che l’Iran presenterà una sua proposta “razionale e accettabile” per risolvere la crisi.

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