martedì, 17 ottobre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Lusi resta in carcere: il Gip di Roma nega i domiciliari per l’ex tesoriere della Margherita
Pubblicato il 03-08-2012


Nessuna scarcerazione per l’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi: a deciderlo è stato il gip di Roma Simonetta D’Alessandro che oggi ha respinto l’istanza di rimessione in libertà ieri senatore presentata dai suoi difensori. Gli avvocati di Lusi, Luca Petrucci e Renato Archiadiacono, avevano richiesto i domiciliari, dopo che la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio l’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale del Riesame. Ieri il pubblico ministro Stefano Pesci si era detto contrario alla scarcerazione, ma favorevole ai domiciliari se avessero garantito le esigenze cautelari.

LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE – Una “precisa volontà dell’indagato di inquinamento nei confronti dei testimoni a suo carico, vuoi esponenti della ‘Margherita’, vuoi dipendenti della medesima associazione politica, nei confronti dei quali il Lusi aveva evocato una sorta di ‘patto di spartizione’ di cui egli sarebbe stato il garante”, si è letto, ieri, nella sentenza numero 31503 della Sezione Feriale Penale della Cassazione. La sentenza ha spiegato dunque di condividere le argomentazioni esposte dai giudici del Riesame nell’ordinanza del 24 maggio scorso, che ha confermato la misura cautelare in carcere per l’ex tesoriere della Margherita, a Rebibbia dallo scorso 20 giugno. La Cassazione ha inoltre argomentato che “i giudici del Riesame hanno fatto correttamente riferimento “anche al ‘dispendiosissimo stile di vita’ dell’indagato, elemento caratterizzante ed incentivante nel ‘proseguire nella strada gia’ intrapresa’ e pertanto rilevante anche ai fini del reputare concreto il pericolo di reiterazione di altri reati della stessa specie”.

LA VICENDA-SCANDALO – L’ex tesoriere della Margherita è indagato nell’ambito dell’inchiesta sull’appropriazione indebita di fondi del partito guidato da Francesco Rutelli. Lo scorso 20 giugno il Senato aveva votato favorendo il via libera alla richiesta della magistratura di arresto per il senatore. Il gip nel suo provvedimento aveva parlato di “un’associazione a delinquere votata alla spoliazione, non solo al saccheggio di soldi pubblici, ma alla delegittimazione di un partito”. Precisamente la misura cautelare era stata disposta per pericolo di inquinamento delle prove per Lusi, accusato di aver “rubato” oltre 22 milioni di euro.

Silvia Sequi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento