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Opinioni e commenti
 

Il Coordinatore del Psi Di Lello: «Alla Festa dei Socialisti di Perugia si costruirà l’alleanza di domani»
Pubblicato il 31-08-2012


Si danno appuntamento a Perugia, dal 12 al 16 settembre, al Parco dell’Arringatore di Pila, le forze riformiste, progressiste e moderate. Alla Festa Nazionale Socialista si parlerà di politica, di economia, di diritti, di laicità. I socialisti e gli invitati dialogheranno con il Paese, analizzando le trasformazioni in atto, le criticità e i bisogni della società italiana e progetteranno un’idea forte di futuro. Con un panel di primo piano, che vedrà la partecipazione dei principali protagonisti della politica, dell’economia, della società civile, dei sindacati, “La Festa Nazionale Socialista” di Perugia sarà l’occasione per rilanciare con forza un dibatto che riaffermi il primato della politica contro l’oscurantismo populista.

DI LELLO (PSI), «UN EVENTO CENTRALE VOLUTO DAI SOCIALISTI» – Non a caso, come afferma il coordinatore nazione del Psi, Marco Di Lello, intervistato dall’Avanti!, l’appuntamento di settembre «è un evento che rimette al centro i socialisti sul panorama politico italiano come protagonisti di una stagione di cambiamento». Per Di Lello, «la Festa Socialista di Perugia è la testimonianza del ritorno della grande capacità dei socialisti di organizzare incontri che rilancino un dibattito animato su questioni centrali e imprescindibili». «La concentrazione di ospiti di primo piano», continua il Coordinatore nazionale del Psi, «darà vita ad una discussione profonda sulle problematiche che vive la società italiana offrendo degli spunti di riflessione sui quali strutturare e costruire la proposta politica per il cambiamento e le riforme».

IL RITROVATO PROTAGONISMO POLITICO DEI SOCIALISTI – Per Marco Di Lello, nella fase politica che vive il Paese, i socialisti rappresentano quell’indispensabile «cerniera in grado di fare da anello di congiunzione tra i progressisti e i moderati: un ruolo che svolgeremo fino in fondo perché contribuiremo all’incontro di queste due forze». Riferendosi alle voci circa possibili “grandi coalizioni”, Di Lello ha sottolineato: «essere capaci di mettere insieme Sel di Nichi Vendola e l’Udc di Pier Ferdinando Casini, facendo convergerle su una comune piattaforma programmatica, significa già aver raggiunto una grande coalizione». Ma, Marco Di Lello ricorda anche che il Socialismo italiano interpreta le istanze di una proposta politica che va oltre la semplice definizione delle alleanze: «Per il bene dell’Italia è importante allargare la base elettorale, ma anche la base sociale del futuro governo che avrà il compito di guidare il Paese dopo l’esperienza di  Monti. In un momento che sicuramente non sarà facile per l’Italia il nostro compito è quello di costruire una base solida di consenso».

LA SCOMMESSA VINTA DAI SOCIALISTI –  Il Coordinatore nazionale Di Lello ricorda anche l’esperienza degli ultimi anni del Psi che, dal 2008 a oggi, ha conosciuto un processo di riorganizzazione che ha fatto perno intorno a quei valori e quegli ideali che trionfano oggi nell’Europa che si risveglia dopo gli anni dell’incubo liberista. «Se si considera dove eravamo 4 anni fa, nel 2008, con tutti gli osservatori politici che avevano cantato il “de profundis” per i socialisti l’esperienza del Partito di oggi, e la Festa dei Socialisti, dimostrano che quella del gruppo dirigente che prese in mano le redini de Psi è una scommessa già vinta». Marco di Lello conclude ricordando che «i vertici che hanno creduto nei valori del Partito e nella sua capacità di essere portatore di istanze innovatrici e riformiste vedono oggi confermato il successo di quella scelta. Dopo 4 anni, essere il luogo, il terreno dove si costruirà l’alleanza del domani ci sembra un punto fondamentale e una vittoria importantissima. Ma non possiamo fermarci solo a questo, dobbiamo andare avanti!».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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