martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Nencini vola in Africa per l’Internazionale socialista
Pubblicato il 28-08-2012


Dal 30 agosto al primo settembre, l’Internazionale Socialista si dà appuntamento a Cape Town, in Sud Africa. Il 24° Congresso dell’Internazionale sarà il primo nella storia ad avere luogo in Africa. Ad ospitare il Consesso sarà proprio il Consiglio Nazionale Africano, il partito del presidente Nelson Mandela. Un appuntamento storico per rilanciare, da un continente che più di altri ha sofferto le conseguenze di politiche sregolate, “un nuovo internazionalismo e una nuova cultura della solidarietà”. Il bisogno di solidarietà che nasce proprio nel momento in cui le sfide poste dalla crisi, provocata dalla finanza internazionale, richiedono una nuova coordinazione delle forze socialiste per proporre un’alternativa di civiltà al degrado del mercato senza regole. Il segretario del Psi, Riccardo Nencini, sarà presente e Cape Town come rappresentante della tradizione del Socialismo italiano portando il contributo del Psi nella costruzione di un progetto internazionalista.

I QUATTRO TEMI CHIAVE DEL CONGRESSO – L’agenda del Congresso si concentrerà su 4 temi chiave che rappresentano il fulcro d’interesse per il movimento riformista e democratico globale: il primo tema riguarderà la creazione di un’economia basata sul lavoro, sulla crescita e sulla protezione sociale come base per organizzare una risposta democratica alla crisi. In cima alle priorità del dibattito anche la questione dei diritti e delle libertà, da portare avanti attraverso il rafforzamento della democrazia rappresentativa. Un tema rispetto al quale il segretario Nencini potrà portare un importante contributo d’analisi rispetto alla situazione italiana, caratterizzata dal fenomeno “dell’antipolitica”. Un fenomeno che nasconde il rischio di pericolosi vuoti che possono essere porta e veicolo per inedite involuzioni antidemocratiche. Inoltre, il primo punto della proposta dei Socialisti italiani di legge elettorale prevede la restituzione al cittadino del diritto di scegliere il proprio candidato, elemento essenziale per la coesione dell’elettorato con i rappresentanti politici. Il dibattito in merito alla democrazia rappresentativa riguarderà, naturalmente, anche le grandi tematiche delle Istituzioni europee e globali da contrapporre al potere senza regole dei gruppi finanziari multinazionali e dei board delle banche.

INTERNAZIONALISMO E SOLIDARIETA’ SOCIALISTA PER LA PACE E LA SOSTENIBILITA’ – Il lavoro dei delegati si concentrerà, poi, sull’interconnessione tra le tre grandi questioni dalle quali dipenderanno i destini di un pianeta sempre più affollato e sul quale incombono, oltre alle crisi economiche, anche gli spettri di un utilizzo folle e indiscriminato delle risorse: pace, sostenibilità e cooperazione. La proposta socialista, capace di interpretare le contraddizioni di un sistema non più in grado di far fronte alle esigenze delle donne e degli uomini, riafferma con forza la necessità del multilateralismo come unica pratica possibile per gestire la complessità del mondo globale così strettamente interconnesso. La pace e la stabilità come precondizioni, dunque, di uno sviluppo sostenibile che si dà solo nel contesto realtà statuali genuinamente democratiche che le forze socialiste, con i loro valori comuni, contribuiscono a solidificare. Per chiudere, si parlerà di un punto che, sin dalle sue origini, caratterizza il movimento socialista e ne rende attuale, oggi più che mai, l’azione politica: l’internazionalismo e la nuova cultura della solidarietà.

AL VIA IL XX CONGRESSO DELL’INTERNAZIONALE DELLE DONNE –  È iniziato  intanto, sempre a Città del Capo, il XX Congresso dell’ Internazionale Socialista Donne. Ad aprire i lavori, la relazione della presidente Pia Locatelli. Anche per le donne socialiste, il tema centrale di discussione è la «solidarietà, soprattutto quella femminile, come strumento per superare le differenze sociali». Nel corso del Congresso, che ha luogo nella cornice del Sud Africa, si è ricordata la centralità del ruolo delle donne nella lotta per la liberazione del Paese e la fine dell’apartheid. Donne e della parità tra generi, un tema patrimonio della cultura e della tradizione politica dei socialisti di tutto il mondo, come ha ricordato nel suo contributo Nouzha Chekrouni, membro del segretariato provinciale dell’Unione socialista delle forze popolari del Marocco, che ha sottolineato anche «la necessità di eliminare gli ostacoli per raggiungere l’uguaglianza di genere foriera di cambiamento e progresso».

Roberto Capocelli


Roberto Capocelli

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@robbocap

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