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Opinioni e commenti
 

Pd-Sel-Psi: nasce la coalizione di centrosinistra aperta a Casini. Con Bersani appuntamento alla Festa dell’Avanti!
Pubblicato il 07-08-2012


Con l’incontro bilaterale di oggi tra i vertici delle segreterie dei democratici e dei socialisti a largo del Nazareno è stata ufficialmente siglata la coalizione del centrosinistra che correrà alle prossime politiche: Pd, Sel e Psi con l’apertura all’Udc. Intorno al tavolo i segretari Pier Luigi Bersani e Riccardo Nencini ed i rispettivi coordinatori nazionali Maurizio Migliavacca e Marco Di Lello. “E’ stato un incontro buono, costruttivo sulla Carta di intenti del Pd. Con una seconda tappa di confronto l’avremo all’inizio di settembre”. Così Riccardo Nencini, segretario del Partito Socialista al termione dell’incontro.

IL COORDINATORE DI LELLO (PSI), LA COALIZIONE E’ UFFICIALE – “E’ stato un lungo e cordiale incontro nel quale abbiamo ufficialmente stretto la coalizione a tre – Pd, Sel e Psi – che cercerà un accordo a breve con i cattolici. Consapevoli che Casini aspetterà fino all’ultimo per dare il suo ok, le aspettative sono comunque buone”. Così il coordinatore nazionale del Psi Marco Di Lello ha espresso la sua soddisfazione per l’incontro di oggi svelando i retroscena, i punti dell’accordo raggiunto e le prossime tappe della coalizione tra progressisti e democratici. Tanti i temi caldi messi sul tavolo “Abbiamo ribadito al segretario Bersani – ha preseguito Di Lello – le nostre proposte partendo proprio dai contenuti: l’introduzione della patrimoniale sulle grandi ricchezze per abbassare il carico fiscale dei redditi medio bassi ed una maggiore attenzione ai temi laici e ai diritti civili”.

CON BERSANI APPUNTAMENTO ALLA FESTA DELL’AVANTI! – Sul fronte della legge elettorale: “Se non dovesse cambiare, andremo al voto con tre liste coalizzate – continua il coordinatore nazionale del Psi –  e con i rispettivi simboli. Mentre definiremo nome e contenuti della coalizione alla Festa dell’Avanti in programma il 14 settembre a Perugia, dove con Bersani proseguiremo il dialogo in un confronto aperto col segretario Nencini. Con la prossime elezioni finirà la supplenza dei tecnici e tornerà la politica senza rinunciare alle competenze. Torneremo nella normale dialettica dei paesi democratici dove socialisti e popolari si misurano alle elezioni e chi vince governa mentre chi perde sta all’opposizione”.

DI PIETRO E’ FUORI DAI GIOCHI – Rispetto al leader dell’Idv Di Pietro, spina nel fianco ed esterna dalla coalizione di centrosinistra, il coordinatore del Partito socialista non ha dubbi: “E’ chiaro che una coalizione che vede insieme le forze della sinistra riformista con i democratici e i cattolici tiene fuori il populismo di Di Pietro e soprattutto rappresenta la realizzazione della proposta che i socialisti avanzarono al centrosinistra -in occasione del Congresso di Montecatini del 2008  – per governare uniti il Paese. Altro valore aggiunto del Psi è quello di “svolgere una funzione di collante con Udc”.

NENCINI, CON BERSANI C’E’ SINTONIA – “E’ stato un incontro buono, costruttivo sulla Carta di intenti del Pd. Con una seconda tappa di confronto l’avremo all’inizio di settembre. Per quanto riguarda noi abbiamo insistito nel proporre una patrimoniale sulle grandi ricchezze in modo da abbassare i livelli di tassazione sul lavoro dipendente. Abbiamo anche chiesto maggiore europeizzazione dell’Italia nel sistema politico, cioe’ che dopo le elezioni ci sia un governo di centrosinistra e si sappia chi ha vinto e chi ha perso”. Lo ha detto Riccardo Nencini, segretario del Partito Socialista, dopo un incontro con Pierluigi Bersani che si e’ svolto nella sede del Pd e che e’ durato un’ora. Alla domanda se ci saranno candidati socialisti nelle liste del Pd Nencini ha replicato: “Io ragiono sulla base della legge in vigore. Se rimarra’ questa noi ci presenteremo come socialisti con una nostra lista che sara’ pero’ apparentata con quella del Pd. Se dovesse cambiare la legge elettorale, esamineremo la situazione”. Confronto costuruttivo e disteso che sottolinea anche il clima diverso che si respira con la segreteria di Bersani rispetto a quella di Walter Veltroni. Sul punto il segretario socialista ha commentato: “E’ cambiata la situazione, oggi abbiamo discusso di contenuti programmatici e di amore per l’Italia. Dobbiamo intervenire subito sulla situazione economica che e’ grave”.

BERSANI, MOLTO BENE IL CONFRONTO CON NENCINI – “L’incontro con Riccardo Nencini e’ andato molto bene. Del resto stanno andando bene tutti gli incontri che stiamo avendo sulla carta di intenti del Pd. Dopo Ferragosto, come annunciato, continuerò a incontrare partiti, movimenti e associazioni. L’obiettivo e’ un’alleanza larga dello schieramento progressista. E nei nostri incontri dico no al politicismo e mi preoccupo dei dati economici che anche oggi segnalano un’Italia in recessione e sono convinto che questa recessione avra’ effetti anche sull’Europa”. E’ stato questo il primo commento a caldo di Pierluigi Bersani, segretario del Pd, a conclusione del colloquio con Riccardo Nencini, segretario del Partito Socialista.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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Commenti all'articolo
  1. Da Socialista convinto, ritengo importante ripartire con un accordo con Pd, e Sel. Mi sento di ribadire al gruppo della Direzione del PSI di mantenere alto il valore dell’autonomia Socialista Riformista, componente importante per fare crescere l’Italia democratica,libera e coesa ; da lungo tempo assente nelle formazioni politiche della seconda Repubblica con conseguenze disastrose del paese in special modo per lo stato sociale.

  2. SCusate ma io ho scritto il commento ho fatto un errore , ricopio su questo spazio il commento e non lo publicate perche è uguale d un altro già scritto , certo e uguale , ma non pubblicato , lo pubblicate per favore
    fraterni Saluti compagno Maurizio Molinari

  3. Bene l’accordo a 3, il problema UDC viene dopo per riforme istituzionali o legge elettorale se non si fa prima. Bimedia ci da allo, 0,5, mentre siamo al 2,5%. Come si spiega? Un’ area socialista unificata sta al 5%. Chi la promuove? 5 o 6 posti concessi non risolvono la questione socialista della sinistra italiana, cioè non i posti ai socialisti ma la ricomposizione della sinistra italiana nel PSE

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