giovedì, 19 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Polverini nella bufera, finanziamenti d’oro ai gruppi del Consiglio regionale del Lazio
Pubblicato il 20-08-2012


In tempi di antipolitica e lotta ai privilegi della casta, monta la bufera sui finanziamenti elargiti dalle Regioni ai gruppi “consiliari” dopo la pubblicazione di un articolo sul Corriere della Sera. Un capitolo fino ad ora in ombra. La fotografia imbarazzante viene a galla dopo la pubblicazione, sul sito internet del gruppo radicale alla Regione Lazio, del bilancio 2011 che illustra i contributi che il Consiglio regionale ha versato al gruppo presieduto dall’avvocato Giuseppe Rossodivita, composto da sole due persone. La somma e’ pari a 422.128 euro, cioè 211.064 euro a disposizione di ogni consigliere ai quali si sommano gli stipendi, le diarie, etc.

LE REGIONI PAGANO PIU’ DELLA CAMERA – Cifre che non hanno nulla da invidiare ai contributi, tanto bersagliati, destinati ai gruppi parlamentari della Camera. Anzi, facendo bene i conti, si scopre che il volume dei contributi della Regione Lazio rispetto a quello di Montecitorio e’ almeno 4 volte superiore. Nell’anno 2011, infatti, 36milioni 250mila euro sono andati divisi tra i 630 membri del Parlamento. Il calcolo e’ presto fatto, 57.539 euro a testa.

CARTA BIANCA SENZA TRASPARENZA – A rendere ancora più oscuro lo scenario c’e’ il fatto che, a differenza dei rimborsi elettorali dei parlamentari, quelli regionali spesso non sono trasparenti perché ci sono Consigli che, semplicemente, non pubblicano il bilancio. Inoltre, la Regione Lazio sembra incline all’utilizzo delle cosiddette “manovre d’Aula”, cioè delibere dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale adottate per far fronte a situazioni particolarmente delicate come l’approvazione di bilanci regionali “delicati” che, un po’ come un decreto, devono passare senza troppi “intoppi”. Recentemente, Renata Polverini, proprio attraverso una di queste “manovre d’Aula”, ha stanziato 3 mila euro al mese procapite per i 71 consiglieri oltre che a sé stessa. Un introito annuale aggiuntivo per i gruppi di oltre due milioni e mezzo che dovrebbe servire ad incrementare il numero dei collaboratori che, in realtà, già abbonda in Regione.

I “MONOGRUPPI” – Sui 71 consiglieri che compongono l’Assemblea del Lazio, si contano ben 17 gruppi «consiliari», 5 dei quali messi in piedi durante la legislatura utilizzando il fatto che il regolamento ammette che si possa costituire anche un gruppo composto da una un singolo elemento. In tutta Italia si conterebbero ben 75 «monogruppi».

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