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Opinioni e commenti
 

A Paestum i migliori talenti della comicità si aggiudicano il Premio Charlot
Pubblicato il 03-08-2012


Anche quest’anno  è stato presente a Capaccio – Paestum, in provincia di Salerno, per la serata di gala della cerimonia di premiazione, il meglio del teatro e del giornalismo italiano. Hanno ottenuto riconoscimenti, tra gli altri, l’attore Paolo Ferrari e il direttore del TG5 Clemente Mimun. Partito come progetto per la scoperta di giovani comici, il Premio Charlot è diventato negli anni un grande appuntamento dello spettacolo pur senza  tralasciare il progetto originario. La giuria, composta da giornalisti, critici ed esperti del settore decide a chi assegnare la preziosa statuetta.

I MIGLIORI TALENTI DELLA COMICITA’ – Il premio intitolato al più grande comico del novecento ha registrato nel passato la partecipazione di grandi artisti come Alberto Sordi, Nino Manfredi, Gino Bramieri, Gassman, Ciccio Ingrassia, Pippo Baudo, Renzo Arbore, Gigi Proietti, Oreste Lionello,Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Claudia Cardinale,  Katia Ricciarelli e tanti altri. A partire dall’edizione di quest’anno, la kermesse, riconosciuta tra le più accreditate del settore, ha allargato il suo orizzonte con un programma che coinvolga a trecentosessanta gradi il mondo dello spettacolo. Per l’occasione verrà presentata  una rassegna gli eventi che hanno predominato nel  corso dell’anno, con grande attenzione ai protagonisti italiani e internazionali del passato.

LARGO AI GIOVANI E ALLA CULTURA – Per l’edizione di quest’anno,nella sezione Charlot giovani, sono stati selezionati Santino Caravella, Vita Morte e Miracoli, Gennaro  Belardi, Giovanni D’Angella, Massimo  Morselli, La Nana Coppia, gli 081. Il successo della manifestazione è sicuramente legato anche alla splendida e suggestiva cornice dei templi dell’antica città di Paestum, la più importante della Magna Grecia, fondata nel VII° secolo avanti Cristo. Il Museo archeologico, ampie e soleggiate spiagge, una gastronomia di prim’ordine richiamano soprattutto in questo periodo decine di migliaia di turisti. Il turismo culturale è poi conquistato dalle tante manifestazioni artistiche e letterarie che si organizzano ai margini del Premio e per tutta l’estate. Tra gli altri sono in programma incontri con Giuseppe D’Ayala, con Alberto Bevilacqua e con Luciano De Crescenzo. L’attività culturale ha infatti un peso determinante nell’economia della zona. Ed a Paestum ci sono tutte le condizioni perché questa ricchezza continui a crescere, con mutuo beneficio sia per l’economia del territorio che per la cultura nazionale.

Alfonso Siano

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Commenti all'articolo
  1. L’importanza culturale ed economica di una visita alle rovine di Paestum,una città costruita piu’ di 2500 anni fa, non viene mai abbastanza messa in luce e pubblicizzata dai mezzi di comunicazione di massa. E’ apprezzabile che l’autore dell’articolo richiami, tra le tante manifestazioni in programma,quella del Premio Charlot. La verità è che soprattutto in questo periodo si svolgono qui attività artistiche di grande spessore. Forse nessuna località balneare in Italia offre le stesse possibilità di fruire di avvenimenti culturali come Paestum.

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