sabato, 16 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Presidenziali Usa: il candidato repubblicano Mitt Romney e la notte della verità
Pubblicato il 30-08-2012


Mancano 67 giorni alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti d’America e per Mitt Romney – lo sfidante di Barack Obama – è giunto il momento della verità. Dopo esser stato ufficialmente designato – ieri – candidato del Partito Repubblicano alla presidenza, questa sera dovrà convincere la platea che sarà lui l’uomo capace di riportare la destra americana alla Casa Bianca. Con questo discorso di accettazione della nomination da parte di Romney, si conclude la 40esima convention repubblicana, al Tampa Bay Times Forum, in Florida.

O LA VA O LA SPACCA – A introdurre Romney sarà il senatore della Florida – Marco Rubio – per diverso tempo indicato come possibile candidato alla vicepresidenza – che in questo periodo di campagna elettorale si è fortemente attivato a favore dell’ex governatore del Massachusetts. Lo sfidante di Obama – durante il suo cammino verso la designazione – non ha però convinto del tutto i suoi elettori, ma la scelta sul giovane ultra-conservatore Paul Ryan – come suo vice, inizialmente accolta in modo tiepido – ha subìto un netto cambio di direzione dopo il discorso del giovane candidato.

L’OVAZIONE DELLA PLATEA AL DISCORSO DI PAUL RYAN – Ryan ha infatti acceso la platea durante il suo discorso di ieri sera, in cui ha puntato il dito contro l’amministrazione Obama. Il giovane candidato alla vicepresidenza è apparso sicuro e deciso: «Il diritto che fa tutta la differenza è il diritto di scegliere i propri leader – ha dichiarato –  e questo è l’impegno che prendiamo: non ci tireremo indietro davanti alle questioni difficili, guideremo il Paese. Non passeremo quattro anni ad accusare gli altri, ci assumeremo responsabilità, il lavoro sarà duro, ma insieme ce la possiamo fare». Nonostante le differenze, Ryan è certo lui e Romney riusciranno nel loro obiettivo: «siamo di due generazioni diverse, siamo diversi, ma non sulle cose che contano», ha sottolineato. Ma questa sera dovrà essere Romney a dimostrare di essere il migliore. Di tutti. Anche di Ryan.

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