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Opinioni e commenti
 

Roma, allarme metro B1: i sindacati, elevatissimo rischio collisione. L’Atac smentisce
Pubblicato il 29-08-2012


Sembra essere una storia infinita quella della nuova metro B1 di Roma, la tratta che unisce i quartieri Bologna e Conca d’Oro. Dopo incidenti, ritardi e disagi fatti subire ai passeggeri romani – sin dall’inaugurazione dello scorso luglio – ora sembra esserci un «elevatissimo rischio di collisione». A rilevarlo sono stati i sindacati – che hanno spiegato la consistente preoccupazione – inviando un dossier molto dettagliato ai dirigenti Atac e Roma Metropolitane. Per conoscenza è stato coinvolto anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore alla mobilità Aurigemma e l’Ustif, l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi. L’Atac ha però negato il rischio, definendo «false» e «irresponsabili» le affermazioni contenute nel dossier.
IL RISCHIO DI COLLISIONE ALLA STAZIONE CONCA D’ORO – Secondo quanto si legge nel documento «il sistema di inversione a forbice installato nella stazione Conca d’Oro presenta gravi anomalie a livello di sicurezza». Gianni Mollica – uno dei sindacalisti che ha redatto il dossier – ha affermato che: «Secondo le indicazioni dell’Ansaldo che ha progettato il software degli scambi – quando un treno in arrivo da Bologna a Conca d’Oro – deve cambiare binario, i deviatoi, o scambi, devono essere in posizione a rovescio per permettere al convoglio di girare e percorrere il deviatoio sul ramo girato. Ma gli altri scambi – ha proseguito Mollica – quelli del movimento opposto, devono essere dritti o, come si dice in gergo “a normale” e rimanere rigorosamente bloccati. È così che, secondo le norme di sicurezza, devono funzionare due deviatoi a forbice, cioè incrociati. Questo invece non avviene: i deviatoi opposti sono al rovescio e addirittura possono essere manovrati dall’operatore». Per ciò le sigle sindacali hanno richiesto un incontro con l’Atac «al fine di risolvere questa grave anomalia a tutela dei lavoratori e degli utenti».

L’ATAC NEGA IL RISCHIO DI COLLISIONI – L’Atac ha definito «false» e «irresponsabili» le affermazioni sulle presunte anomalie. L’azienda per la mobilità ha sottolineato che il documento presentato dalle sigle sindacali «non ha alcuna veridicità ma, soprattutto, non ha alcun senso tecnico e si contrappone al parere di autorevoli e responsabili esperti ministeriali». L’Atac ha poi concluso che «provvederà a denunciare i dipendenti che hanno diffuso notizie false destinate a procurare pregiudizievole e ingiustificato allarme nella popolazione».

MASINI (PD): SUBITO ASSEMBLEA SU SICUREZZA – Il consigliere comunale del Pd –  Paolo Masini – ha esortato il Campidolgio ad una immediata replica, auspicando che «venga convocato al più presto un Consiglio straordinario che discuta e faccia capire alla città  la realtà della metro B1, sia dal punto di vista della sicurezza che da quello dei ritardi e dei malfunzionamenti. Alemanno deve dire delle parole chiare ed inequivocabili ai romani sulla metro B1».

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