lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Sanità, tutte le novità del maxi decreto
Pubblicato il 28-08-2012


Non è stato ancora approvato, e già fa discutere il “decretone” – così si chiamerà – il decreto legge sulla Sanità, elaborato dal ministro della Salute, Renato Balduzzi. La bozza del testo – che conterrà 27 articoli – è già stata esaminata dalle Regioni e dovrebbe essere presentata al Consiglio dei ministri, previsto per venerdì prossimo. Il dl tocca numerosi aspetti “caldi” della sanità italiana, tra cui l’obbligo di vendita del tabacco solo ai maggiorenni, la certificazione medica per gli sport amatoriali, la locazione dei video-poker e la tassa sulle bevande. «Si tratta di disposizioni che vogliono promuovere lo sviluppo dell’Italia, tutelando la salute. Ancora è a livello di bozza e sarà discusso, per ora è una proposta», ha dichiarato il ministro Balduzzi. Critici il presidente di Fipe-Confcommercio e il segretario nazionale della Fimmg, la Federazione italiana medici di medicina generale.

CERTIFICATO ACCURATO ANCHE PER GLI SPORT AMATORIALI – La novità contenuta nel “decretone” risiede nella necessità di avere una certificazione medica più accurata per poter svolgere qualsiasi tipo di sport amatoriale. «Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività agonistica o amatoriale – si legge nella bozza – il ministro della Salute, con proprio decreto emanato di concerto con il ministro per il Turismo, lo sport e gli affari regionali, dispone idonee garanzie sanitarie mediante l’obbligo di certificazione specialistica medico-sportiva». Per iscriversi in piscina o in palestra non sarà dunque più sufficiente il certificato di “sana e robusta costituzione”, rilasciato di solito dal medico di base.

MULTE SALATE PER CHI VENDE TABACCO AI MINORENNI – Per coloro che vendono o somministrano tabacco ai minori è prevista una sanzione amministrativa fino a 1000 euro, destinata a raddoppiarsi in caso di recidiva. È inoltre prevista «la sospensione, per tre mesi, della licenza all’esercizio dell’attività». Multe salate – dunque – per i rivenditori che non richiederanno un documento di identità all’atto dell’acquisto di tabacchi lavorati, «tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta».

VIDEO-POKER LONTANI DALLE SCUOLE – Nuova regolamentazione anche per la locazione degli apparecchi del gioco d’azzardo che, nel tentativo di contenere la dipendenza dal gioco d’azzardo, «non possono essere installati all’interno ovvero in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale, luoghi di culto».

TASSE SULLE BEVANDE – Secondo la bozza del decreto legge, è in arrivo la tassa su bibite e superalcolici. «Con decreto del ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il ministro della salute – si legge nel testo – è introdotto per tre anni un contributo straordinario a carico dei produttori di bevande analcoliche con zuccheri aggiunti e con edulcoranti, in ragione di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato, nonchè a carico di produttori di superalcolici in ragione di 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato. Il decreto disciplina le modalità attuative del contributo e destina il ricavato al finanziamento dell’adeguamento dei livelli essenziali di assistenza».

I PRIMI COMMENTI ALLA BOZZA DEL DECRETO – La richiesta del certificato più accurato per gli sport amatoriali – previsto dal decreto legge – non piace a Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale. Milillo ha parlato di costi maggiori, duplicazioni di esami e disincentivazione all’esercizio fisico. Il presidente Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) – Confcommercio, Lino Stoppani, non condivide invece le misure previste per i video-poker. Stoppani ritiene infatti che il divieto non avrà risultati concreti, «sia perchè chi vuol giocare si sposta facilmente, sia perchè il gioco è già vietato a coloro che frequentano le scuole in quanto, di norma, minorenni», ha spiegato. Secondo il presidente – per contrastare l’accesso ai video-poker – bisognerebbe rendere obbligatoria «l’introduzione del tesserino del codice fiscale o della tessera sanitaria».

Silvia Sequi

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