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Opinioni e commenti
 

Sicilia, il Psi appoggia Rosario Crocetta candidato alla presidenza della Regione. Si profila l’alleanza Pd, Udc, Psi e Sel
Pubblicato il 13-08-2012


Il Psi ha le idee chiare e ha scelto Crocetta. I socialisti infatti hanno deciso di appoggiare con forza la candidatura alla presidenza della Regione Sicilia di Rosario Crocetta ritenuta “la più consona per perseguire tale scelta politica”. Crocetta “è stato un bravo sindaco antimafia a Gela – sottolinea il coordinatore nazionale Psi Marco Di Lello – e speriamo possa giudare una nuova alleanza di centrosinistra a guida della Sicilia. Auspichiamo che anche Fava di Sel faccia un atto di generosità al fine di ricomporre un quadro unitario che veda l’alleanza di Pd, Udc, Psi e Sel”.

IL DOCUMENTO UFFICIALE – I socialisti siciliani auspicano che: “ Le elezioni del 28 ottobre prossimo, il centrosinistra trovi le ragioni di una forte unità per sviluppare un’alleanza di governo riformista con i cattolici democratici dell’Udc” . E’ quanto si legge nel documento conclusivo del documento approvato all’unanimità dall’assemblea regionale del Psi svoltasi nei giorni scorsi a Caltanissetta. Il documento sottolinea come: “La candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana di Rosario Crocetta, sia la più consona per perseguire tale scelta politica, e, quindi, ritiene necessario conferire alla segreteria regionale, in raccordo con la segreteria nazionale, il mandato ad aprire, in termini stringenti, il confronto necessario, che abbia il valore dell’unità politica quale elemento costituente e in tal senso si auspica che anche Sel ne sia partecipe. Tale confronto – si legge nella conclusioni – dovrà essere basato su un forte profilo programmatico, a partire dai temi della difesa e del rilancio dell’Autonomia Speciale siciliana, dell’occupazione, dei diritti sociali e del lavoro, dei servizi fondamentali da rendere ai cittadini come sanità, acqua e rifiuti”.

DI LELLO (PSI), NESSUNA DISCRIMINAZIONE – In risposta agli attacchi palesemente discriminatori sollevati dalla destra siciliana contro il candidato Crocetta, il coordinatore nazionale socialista ha risposto con fermezza dichiarando: “Ci rifiutiamo di far ripiombare l’attuale dibattito politico negli anni ’60-’70 riportandolo su un piano discriminatorio. Crocetta è stato un bravo sindaco antimafia a Gela e speriamo possa giudare una nuova alleanza di centrosinistra a guida della Regione Sicilia”.

ODDO(PSI): CLAUDIO FAVA E SEL ABBANDONINO UNA POSIZIONE INCOMPRENSIBILE – “La candidatura alla presidenza della regione di Rosario Crocetta, convintamente sostenuta dal Psi è in netta discontinuità con le logiche di potere che hanno precipitato la Sicilia in una deriva  molto seria ed è motivo di speranza per tutti coloro che credono ancora possibile una svolta nel segno del riformismo e del buon governo”. E’quanto dichiara Nino Oddo, della segreteria nazionale del Psi, all’indomani dell’assemblea regionale di Caltanissetta che ha espresso, all’unanimità, il sostegno dei socialisti a Crocetta. “Rivolgo un appello pressante a Claudio Fava- prosegue Oddo – affinchè abbandoni una posizione incomprensibile che confligge clamorosamente con la necessità che anche Sicilia si proceda speditamente alla costruzione dell’asse riformista già definito sul piano nazionale. Ci auguriamo che Fava e Sel sappiano cogliere appieno l’opprtinità offerta dalle prossime elezioni regionali non ascoltando le sirene del tardomovimentismo giustizialista che condannerebbero il campo progressista e riformista siciliano ad un altro periodo di sterile autoreferenzialità e marginalità rispetto alle scelte strategiche che andranno compiute – conclude l’esponente del Psi – per garantire alla nostra isola un futuro di crescita economica e sociale”.

SCOPPIA CASO SCILIPOTI PER ACCUSE A CROCETTO, IRA DI PD E ARCIGAY – Il deputato di Pt e leader di Mre, accusa di sodomia Saro Crocetta, candidato alla presidenza della Sicilia con il sostegno dell’Udc. “E’ grave -dice Domenico Scilipoti- che un partito come l’Udc, che si dice di ispirazione cattolica, si allei in Sicilia con un uomo come Crocetta, del quale, sia chiaro, non ho nulla da dire sul piano personale, ma che dal punto di vista cattolico teorizza e propaganda quelle pratiche che le Sacre Scritture e il Vangelo, San Paolo in primis, bollano come pratiche sodomitiche contro natura”. Casini, secondo Scilipoti, “e’ pronto a tutto per il potere, anche ad allearsi con chi vive nel peccato come Crocetta. Se dovesse vincere non sara’ un buon esempio per nessuno. Mi meraviglio anche di cattolici del Pd, della Bindi, di Rutelli dell’Api, di Fioroni che dovrebbero appoggiare Crocetta. Che vive e persevera in una condizione condannata dalla Chiesa’. Pronta la replica del Pd, per bocca di Debora Serracchiani: “Scilipoti ha sentito dire che Berlusconi si ricandida e cosi’ tenta di farsi notare come puo’, sperando di essere accolto nell’harem dei superstiti”. “Nonostante abbia imparato dal suo idolo a spararle sempre piu’ grosse -aggiunge Serracchiani- Scilipoti ha gia’ consumato la sua ora di ‘gloria’, e adesso non gli resta che aspirare al ruolo di una Santanche’ in sedicesimo. Sentirlo fare lezioni di morale poi e’ soltanto penoso’. Condanna per le parole di Scilipoti arriva anche dal presidente dell’Arcigay, Paolo Patane’: “E’ agosto, il caldo e’ notevole e Sicilipoti ne subisce le conseguenze”.

I ROTTAMATORI DEL PDL BOCCIANO MICCICHE’– I giovani del Pdl continuano a “picconare” l’operato della classe dirigente del partito. Dopo la bocciatura senza appello degli attuali vertici 1, a partire dal “perdente” segretario Angelino Alfano, la frustrazione dei militanti questa volta si concentra in Sicilia e si concentra su Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud, aspirante candidato alla Presidenza della Regione col sostegno del centrodestra. Ma, per i giovani pdiellini, trattasi di candidatura inaccettabile. Piuttosto, i giovani del Pdl rilanciano l’idea delle primarie e segnalano i loro nomi, dentro e fuori il partito, per “governare bene la Sicilia”. Il perché è spiegato in una nota diffusa da Mauro La Mantia, presidente regionale di Giovane Italia, organizzazione giovanile del Pdl. “Le difficoltà del centrodestra siciliano nel trovare un candidato comune alla Presidenza della Regione sono dovute soprattutto all’atteggiamento del leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè, il quale ha fin dall’inizio boicottato la celebrazione di primarie di coalizione proposte dal Pdl. Sarebbe stato un grande momento di partecipazione popolare aperto a tutti i partiti di centrodestra e alla società civile. Miccichè ha fatto saltare le primarie perché consapevole di perderle”. Ecco perché è “impossibile” sostenere la candidatura di Miccichè: “Sappiamo tutti bene che i tempi del 61 a 0 sono lontani e oggi Miccichè è solo il leader di un partito regionale del 6%. Ha tentato la furbata di chiedere la candidatura a Berlusconi contraddicendo la sua nuova identità autonomista. Miccichè ha dimostrato di avere una visione sovietica della politica e dei partiti, forse dovuta ai suoi trascorsi giovanili nell’estrema sinistra, pensando di scavalcare la classe dirigente locale del Pdl, snobbandola e insultandola, e di ottenere la candidatura con l’arroganza e il ricatto politico. Tutto questo – avverte La Mantia – per noi è inaccettabile e rende impossibile il sostegno a Miccichè”.
La Mantia rilancia la richiesta di una consultazione di coalizione per la scelta del candidato: “Pur consapevole dei tempi ormai ristretti – afferma – non abbandono l’idea di celebrare le primarie di coalizione di centrodestra. Sarebbe il modo migliore per ritrovare l’unità. Ritengo che dentro e fuori il Pdl – conclude – ci siano candidati di spessore come Cascio, Musumeci e Lagalla i quali possono vincere e governare bene la Sicilia dopo i disastri provocati da Raffaele Lombardo”.

FERRO (FORCONI), CROCETTA PARLA DI ANTIMAFIA MA SI SCHIERA CON L’UDC – “Il candidato alla presidenza della Regione siciliana Rosario Crocetta parla tanto di antimafia ma poi si schiera con l’Udc, cioe’ il partito che ha rappresentato gli interessi mafiosi. Insomma, con i nipotini di Cuffaro. Questa e’ una presa in giro”. Lo ha detto Mariano Ferro, leader dei Forconi in Sicilia, candidato alla presidenza della Regione siciliana durante la conferenza stampa nella quale il fronte nazionale siciliano ha ufficializzato il suo appoggio a Ferro. Poi, il leader dei Forconi, che lo scorso inverno con la protesta degli autotrasportatori ha messo in ginocchio la Sicilia se la prende anche con Giuseppe Lumia e Antonello Cracolici del Pd: ‘Crocetta si sposa con personaggi come Cracolici e Lumia che hanno contribuito al dissesto della Sicilia e che siedevano nello stesso governo di un presidente indagato di concorso esterno in associazione mafiosa”.

FAVA (SEL), CANDIDATURA CROCETTA GUARDA A PASSATO PROBABILE E UTILE L’ACCORDO CON L’IDV – Nessuna ostilita’ nei confronti di Rosario Crocetta (Pd), ma la sua e’ una candidatura “che guarda al passato della Sicilia e non e’ una svolta’, anzi rappresenta ‘la continuita’ con il partito di Cuffaro prima e di Lombardo poi”. Lo dice Claudio Fava (Sel), candidato alla presidenza della Regione siciliana. Si tratta, spiega Fava, di una ‘continuita’ con quel modo di fare politica che ruota solo intorno all’assistenzialismo, alla spesa pubblica, ai comitati d’affari e alle clientele. La rivoluzione, quella vera, e’ quella che fa piazza pulita di tutto questo”. Il ‘patto’ Bersani-Vendola “prescinde dalla realta’ siciliana”, dice Fava respingendo il “parallelismo tra il voto siciliano e quello nazionale”. A livello regionale, afferma, ‘l’accordo con l’Idv e’ probabile oltre che utile. Da un pezzo stiamo dicendo cose molto simili senza averle concordate.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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