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Opinioni e commenti
 

Sicilia, il segretario del Psi Nencini con il candidato Crocetta per la rinascita della Regione
Pubblicato il 24-08-2012


Il segretario del Psi Riccardo Nencini ha incontrato, a Gela, il candidato della coalizione di centrosinistra alla presidenza della Regione Siciliana, Rosario Crocetta. Si tratta della prima apparizione dopo la decisione dell’europarlamentare di candidarsi alle elezioni regionali del prossimo ottobre, e Nencini è il primo leader di partito ad incontrare pubblicamente Crocetta. Un incontro significativo che testimonia l’importanza del ruolo del Psi nella coalizione che rilancia una proposta riformista per la Sicilia dopo il disastro creato da quasi due decadi di governo ininterrotto delle destre.

NENCINI, «DOPO IL DISSESTO E’ UN PARADOSSO CHE POSSA GOVERNARE LA COALIZIONE DI DESTRA » – Quelle stesse destre che oggi si presentano con una coalizione, quella che appoggia Musumeci, dove c’è «molto passato, molta litigiosità e nessun orizzonte futuro», afferma Nencini, una coalizione che predilige l’insulto alla proposta politica e che, continua il Segretario, «è paradossale che dopo aver condotto la Sicilia al dissesto possa pensare di continuare a governare».

NENCINI, «LA SICILIA DEVE PORTARE A TERMINE L’UNITA’ DELLE SINISTRE» – E viene proprio dal Segretario del Psi, accompagnato da Nino Oddo della segreteria nazionale e dai vertici siciliani del Psi, un appello alla completa unità delle sinistre che l’accordo con una forza riformista come il Psi rende realtà concreta e viva. C’è una sfida da raccogliere affinché la Sicilia «diventi una sorta di nuovo inizio, con una cornice elettorale che, se si riuscisse ad integrare anche il partito di Vendola, sarebbe la stessa della coalizione presentata a livello nazionale», afferma il segretario Nencini. Un banco di prova importante, dunque, in una Regione che, per la situazione di dissesto finanziario lasciata dall’irresponsabilità delle destre, ha bisogno più che mai di una forza riformista. Per questo il segretario del Psi ha sottolineato che «i riformisti devono stare insieme e questo è l’appello che abbiamo lanciato oggi con Crocetta».

LE PROPOSTE CHIARE DEL PSI PER LE RIFORME IN SICILIA – Due le prime, concrete proposte di legge che il Psi si impegna a portare avanti dopo l’eventuale vittoria della coalizione. Innanzitutto, l’abbattimento delle indennità ai deputati dell’Assemblea regionale siciliana e agli assessori regionali per adeguarla ai livelli di quelle di Toscana e Umbria, le più basse d’Italia. Una battaglia per ricordare, contro la cultura di chi ha governato con la politica del clientelismo, che la Sicilia appartiene all’Europa e che ne è frontiera di civiltà. La seconda proposta, in una regione ricca di una tradizione antica come la Sicilia, non poteva non riguardare la cultura. Dal primo gennaio del 2013, afferma Nencini, «proporremo di fare in modo che chi finanzia il recupero dell’arte e il restauro dei beni culturali abbia degli sgravi su Irpef, se si ritratta di persone fisiche e sull’Irap in caso delle imprese». Il riformismo socialista, a Parigi come a Palermo, dimostra, ancora una volta, di essere impregnato di quei valori che sono allo stesso tempo proposta produttiva per il rilancio del territorio e riscoperta delle radici culturali che hanno fatto grande l’Europa.

L’ATTENZIONE DEI SOCIALISTI VERSO I GIOVANI – In chiusura, non poteva mancare da parte di Nencini una proposta attenta ai bisogni delle giovani generazioni che sono quelle che, più di altri settori della società, pagano il prezzo alto della crisi che è economica, ma anche di valori e di capacità politica di immaginare e creare futuro. Per i socialisti è necessario coltivare i valori, il know how e le idee attraverso lo scambio e il confronto, gomito a gomito, con altre realtà: per questo, Nencini porta avanti con forza la proposta di «mandare i migliori laureati siciliani a Bruxelles per formarsi», per imparare, per confrontarsi, e per portare il proprio contributo, ritornando poi in Sicilia carichi di idee per il futuro. Un’idea di Europa che si oppone alle fredde e inutili politiche monetariste, una proposta dei socialisti.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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Commenti all'articolo
  1. Noi, Socialisti Siciliani, considerata la forza che rappresentiamo, poca o assai, dipendente dai punti di vista e sopratutto dai voti che riporteremo, secondo me’, prima di convolare ad accordi pre elettorale con il primo che passa, sarebbe stato meglio individuare un nostro candidato di ” prestigio” ed eventualmente, successivamente per il secondo turno, avremmo avuto piu’ chiaro lo schieramento da scegliere. Vedere le divisioni a sinistra che stanno emergendo da piu’ parti che contribuiranno, Dio non voglia, a farci perdere le prossime elezioni regionali e chi sa’ anche quelle Nazionali. Siamo davvero bravi a farci male da soli con un schieramento di dx a fammi ririri.

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