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Opinioni e commenti
 

Siria, sale la tensione. I ribelli uccidono un reporter della tv filogovernativa
Pubblicato il 14-08-2012


Sono ripresi i bombardamenti su Damasco da parte delle forze fedeli al regime di Bashar al-Assad: i raid si sono concentrati soprattutto alla periferia della capitale e nel circondario, facente parte della provincia di Rif Dimashq. Sono stati presi di mira i sobborghi meridionali di Assali, Nahar Aisha e al-Qadam come pure, fuori città’, le località di Irbin, al-Tal e Jdaydet Artuz.

IMPERVERSA LA BATTAGLIA AD ALEPPO – Le forze governative siriane sono penetrate oggi nel quartiere di Sayf ad Dawla nella parte occidentale di Aleppo, espugnando oggi un’altra roccaforte dei ribelli anti-Assad. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), citando testimoni sul posto. L’Ondus precisa che a Sayf ad Dawla sono entrati carri armati e blindati. Sempre l’Osservatorio afferma che l’esercito regolare ha proseguito i bombardamenti d’artiglieria su Salah ad Din, più a sud, dove sono arroccati altri ribelli.

L’AEREO ABBATTUTO  – I ribelli siriani affermano di aver catturato il pilota di un antiquato cacciabombardiere di fabbricazione russa Mig 21 forse abbattuto dalla loro contraerea nell’area di Deir Ezzor, nella Siria orientale. In precedenza, il canale televisivo di Stato aveva precisato che il caccia sarebbe precipitato per «problemi tecnici durante un’operazione di routine». «Il pilota -aveva proseguito la tv- è riuscito a lanciarsi e adesso sono in corso le ricerche per soccorrerlo». La Brigata “Nipote di Maometto” dell’Esercito siriano libero (Esl) ha diffuso sul web un video in cui appare il pilota del velivolo militare che i ribelli sostengono di aver catturato. Nel filmato il pilota, che si presenta con nome e cognome «Mufaid Mohammed Suleiman’», ammette che gli era stata assegnata la «missione di bombardare la zona di al-Muhassan».

IL CAMERAMEN UCCISO DAI RIBELLI- A Damasco è stato ucciso dalle forze ribelli Hatem Abu Yehya, cameraman della tv al-Ikhbariya vicina al regime di Bashar el-Assad. Abu Yehya era stato rapito venerdì nel sobborgo al Tal della capitale insieme ad altri tre dipendenti dell’emittente, ancora in mano dei sequestratori apparsi in un video ed apparentemente in buona salute ma stanno bene. La violenza è comunque “chiaramente in aumento in molte parti del Paese”, e il fenomeno è da imputarsi ad ambedue le parti in conflitto, tanto al regime quanto agli insorti, secondo il generale senegalese Babacar Gaye, capo della Unsmis, la Missione di Supervisione delle Nazioni Unite in Siria, il mandato dei cui osservatori scadrà domenica prossima.

ANCORA DEFEZIONI – Si è registrata l’ennesima defezione tra le file della diplomazia siriana: ha infatti annunciato la rinuncia all’incarico e il passaggio nel campo dei ribelli Dany al-Baaj, primo segretario della missione permanente di Damasco presso la sede dell’Onu a Ginevra nonché suo rappresentante davanti al Consiglio per i Diritti Umani.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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