giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Spagna-Marocco sola andata: i giovani di Madrid in fuga dalla crisi
Pubblicato il 18-08-2012


Clima arroventato per il ferragosto spagnolo, el día de la Asunción del 2012 da poco trascorso verrà ricordato per molti anni. Mariano Rajoy al termine del consueto incontro estivo con Re Juan Carlos I nella residenza estiva del Palazzo di Marivent a Palma di Maiorca, ha annunciato di aver prorogato il sistema di sussidio mensile alla disoccupazione, pari a 400 euro, per i senza lavoro, una misura questa introdotta a suo tempo dal governo socialista di José Luis Rodriguez Zapatero e in scadenza il 15 agosto.


UN’ALTRA VITTORIA SOCIALISTA – La proroga del sussidio, a fronte di un tasso di disoccupazione che tocca ormai il 25% delle persone attive, era stata richiesta a gran voce dai socialisti (e dagli altri partiti) all’opposizione con una gran battaglia mediatica sui social network che nei giorni più caldi hanno sostituito le manifestazioni in piazza, ma fino ad oggi i ministri di Rajoy e tutto il Partido Popular si erano riservati la decisione in linea con le misure finanziarie, tutte tagli e riduzioni dei conti pubblici, indette all’interno della manovra economica approvata prima dell’estate. Una boccata di ossigeno per i partiti all’opposizione che portano a casa una soddisfazione importante dopo oltre sei mesi di devastanti politiche conservatrici.

DISOCCUPAZIONE ALLE STELLE – Quella che sta attraversando la Spagna è percentuale più alta di disoccupati dall’inizio della democrazia. La disoccupazione colpisce trasversalmente tutta la società, a causa dello scoppio della burbuja inmobiliaria (bolla immobiliare), ma il trend negativo si abbatte in particolare sui giovani. I dati diffusi dall’OCSE quest’anno, dimostrano che un ragazzo spagnolo su due né studia né lavora, una storia di disillusioni che in spagna viene catalogata come la generacion “ni – ni, ni studia ni trabaja”.

DESTINAZIONE MAROCCO E NORD EUROPA – La Spagna attuale non è più quel paradiso di posti di lavoro, di università pubbliche con le porte spalancate ad accogliere ricercatori, dottorandi, ora chiuse, anzi blindate dai tagli inferti dall’ultima manovra economica del governo conservatore. Quindi se prima la Spagna era il punto di arrivo per molti lavoratori e studenti, oggi la prospettiva è cambiata. Non solo gli spagnoli per studiare e completare i percorsi di ricerca puntano verso i paesi del Nord Europa, che sembrano risentire meno la crisi sul piano della formazione universitaria, ma i coetanei che già fanno parte del mondo del lavoro (in)attivo stanno scegliendo di virare al mediterraneo, verso sud destinazione la sponda opposta, quella del Marocco.

CORSI E RICORSI – Secondo l’alto commissariato del Piano (HCP) la tassa di disoccupazione nel paese governato da Mohammed VI è del 8.1% con un settore, il terziario che continua a generare nuovi posti di lavoro insieme a quelli delle costruzioni e opere pubbliche. Quella degli spagnoli, giovani ma non solo, è incentivata dal costo della vita, che in Marocco permette di vivere senza dove erodere, quando c’è , i risparmi delle famiglie. Tra i lavoratori che stanno arrivando in Marocco ci sono molti ragazzi che hanno acquisito la cittadinanza spagnola dai genitori, immigrati nella Spagna di qualche decennio fa, e che adesso hanno deciso di riattraversare lo stretto in senso opposto a quello dei genitori, alla ricerca del posto di lavoro svanito nel paese che li aveva accolti. Un danno economico quello della disoccupazione spagnola ma soprattutto demografico, spiega oggi Carlos Arce, profesorre di Diritto Pubblico ed Economico dell’università di Cordoba, “la crisi non solo ha fatto crollare le entrate, ma il saldo migratorio è negativo, conseguenza delle uscite delle persone straniere residenti in Italia come degli stessi spagnoli che stanno andando via”.

RAJOY, MONTI, MERKEL – All’estero pare trovarsi meglio anche lo stesso Rajoy, l’ufficio stampa del premier spagnolo ha reso noto che incontrerà a Roma, il prossimo 20-21 settembre, il presidente del Consiglio Mario Monti, e sarà questo il terzo vertice tra i due leader, a seguito per il 6 settembre una visita della cancelliera Angela Merkel a Madrid, temi degli incontri la decisione sul ricorso allo scudo anti-spread e i dettagli sul piano di aiuti da parte della Bce.

Sara Pasquot

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Commenti all'articolo
  1. Quacosa di buomo del Governo Zapatero è stato condiviso. Laicità dello stato. Aboliamo il sistema ed il potere delle Banche. Aboliamo il potere della chiesa e delle religioni tutte. Per la laicità dello Stato, per la libertà, l’uguaglianza e la fratellanza piu forza ai Socialisti. Viva il socialismo.

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