martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Sulcis: 80 operai occupano la miniera di carbone. Vertice con il ministero il 31 agosto
Pubblicato il 27-08-2012


Il prossimo vertice tra il ministero dello Sviluppo Economico, Regione, Provincia, azienda e sindacati – a sostegno del progetto integrato CCS Suclis – si terrà il prossimo venerdì. Questo è quanto emerso dall’incontro odierno, convocato nella sede della Regione, per fare il punto della situazione sulla vertenza, dopo la protesta – iniziata ieri sera – da parte di numerosi minatori. Intorno alle 22.30 ottanta lavoratori hanno infatti occupato la miniera di carbone di Nuraxi Figus, a Gonnesa, in provincia di Carbonia-Iglesias. I minatori si sono barricati a meno 373 metri sotto il livello del mare, custodendo anche quasi un quintale di esplosivo, per protestare contro la probabile chiusura della miniera e per avere certezze sul progetto integrato per lo sfruttamento della stessa per la produzione di energia.

L’ESORTAZIONE DELL’ASSESSORE REGIONALE AI MINATORI – Alessandra Zedda – assessore regionale dell’industria – ha esortato le rappresentanze sindacali e i lavoratori a non esasperare le azioni di protesta e al contempo a mantenere attivi gli impianti. «La strada per il rilancio della miniera di Nuraxi Figus – ha dichiarato Zedda – è il progetto integrato di cattura e stoccaggio della CO2. Il Sulcis non può privarsi di questa opportunità». L’intenzione è quella di «convincere il Ministero del fatto che l’investimento è garanzia di innovazione, sviluppo e occupazione per il territorio». L’esponente del governo ha inoltre aggiunto che: «La Giunta regionale approverà, a breve, una delibera d’indirizzo per l’emanazione del bando di gara per la miniera».

LA PROTESTA DEI MINATORI – Da ieri sera, circa ottanta operai hanno occupato la miniera, barricandosi a meno 373 metri sotto il livello del mare. La motivazione – alla base della contestazione – risiede nella richiesta rivolta al governo di prendere una decisione definitiva sul finanziamento del progetto integrato, che varrebbe 200 milioni di euro e l’impegno dell’Enel. Stefano Meletti, minatore delle Rsu, le rappresentanze sindacali unitarie, ha sottolineato la necessità di avere risposte dalla politica, poiché «senza il bando internazionale nessuno può darci certezza, senza il progetto integrato siamo tutti rovinati». L’esponente delle Rsu ha poi spiegato che: «Le squadre turniste contiunuino a dare la presenza, abbiamo bisogno di tutelare gl i impianti e dobbiamo difenderle, noi dobbiamo mantenere la miniera viva». «Il nostro territorio è oggi una polveriera – ha poi aggiunto Meletti – ci sono solo vertenze ed emergenze. La nostra è una lotta per il territorio».

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