giovedì, 22 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Alcoa, vicino l’accordo con Glencore: «Sconti a energia e tutela dei lavoratori»
Pubblicato il 07-09-2012


Sembra spianarsi la strada del difficile accordo in corso tra il Mise (il ministero dello Sviluppo Economico) e la multinazionale svizzera “Glencore International”, potenziale acquirente dell’impianto Alcoa di Portovesme. A poche ore dall’incontro previsto per oggi al Mise, ieri una nota del ministero ha fatto sapere che il dicastero ha risposto alle questioni poste dalla multinazionale. Con una lettera inviata dal Sottosegretario, Claudio De Vincenti ad Ivan Glesenberg, Ceo della multinazionale, il Mise ha ribadito le posizioni già annunciate sullo sconto tariffario per 15 anni e la tutela dei lavoratori. Sempre ieri, uno dei tre operai dell’impianto, da tre giorni in cima ad un silos a 70 metri da terra, si è sentito male. E si è reso necessario l’intervento del medico.

IL COSTO DELL’ENERGIA E L’OCCUPAZIONE – Secondo la nota del Mise, il dicastero ha chiarito «di aver chiesto alla Commissione Europea la proroga di tre anni (2013-2015) della misura cosiddetta di “superinterrompibilità” e di prevedere per i successivi dodici anni (6 +6) misure che producono un analogo contenimento dei costi energetici». Per quanto concerne le problematiche occupazionali, nella stessa lettera, il ministero ha evidenziato che la legislazione italiana di tutela del reddito dei lavoratori è «integralmente applicabile» anche ai dipendenti Alcoa, eventualmente considerati eccedenti per consentire il recupero di efficienza dell’impianto della fonderia».

LA PROTESTA DEI LAVORATORI CONTINUA – Nel frattempo continua la protesta dei lavoratori dello stabilimento sardo. Nonostante il malore che ha colpito uno dei tre operai sul silos, i manifestanti hanno ribadito di non avere nessuna intenzione di scendere, poichè «ogni operaio, per avere la dignità, ha bisogno di un posto di lavoro». Nemmeno lo stesso cardiopatico, visitato dal medico e inutilmente esortato da questi a desistere. La loro protesta procederà ad oltranza. Tre giorni fa, quando decisero di salire a 70 metri d’altezza, avevano fatto sapere che sarebbero rimasti fino al prossimo vertice al Mise con i sindacati, la Regione Sardegna, gli amministratori locali e la stessa Alcoa, previsto per lunedì 10 settembre.

L’AUDIZIONE E IL VELATO OTTIMISMO DI DE VINCENTI – Il sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti è stato audito al Senato, ieri, e ha ribadito che l’obiettivo del governo è «trovare un investitore che abbia capacità finanziaria e manageriale per dare un futuro allo stabilimento». Il sottosegretario ha inoltre riferito che l’Alcoa ha ricevuto anche una richiesta formale dalla multinazionale svizzera “Klesh”, per aprire un negoziato di vendita.

Silvia Sequi

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