domenica, 27 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Luigi Covatta presenta il volume “120 anni di socialismo”
Pubblicato il 17-09-2012


La terza giornata della Festa Socialista di Perugia si è aperta con la presentazione del libro di Luigi Covatta dal titolo “120 anni di socialismo”, in presenza dello stesso autore e di Franco Bartolomei, membro della segreteria nazionale del Partito socialista italiano. Il direttore del mensile “Mondoperaio” Covatta ha voluto ricordare che la lotta politica si svolge tra gruppi di notabili che hanno una base locale, ma che non si raccolgono in partiti nazionali. «Nel nostro Paese non c’è nessuna organizzazione politica su base nazionale, soprattutto che coinvolga i ceti più deboli». «La propaganda, l’immagine, i manifesti, il quotidiano Avanti! dal 1986, rappresentano il primo struemento di presenza politica di questo partito».

COVATTA, UN LIBRO CHE DOCUMENTA 120 ANNI DI STORIA – «Un partito che nasce come partito di popolo e di massa, cresce e rappresenta l’unica novità non solo poltica, ma anche culturale e sociale», ha ricordato l’autore del volume. «Il libro intende documentare questo 120 anni di storia con le immagini di questo lungo periodo, le mozioni approvate nei congressi dal 1892, gli organi dirigenti del partito, gli eletti in Parlamento. Ma soprattutto ha lo scopo di ricordare alla società italiana che un pezzo della sua storia si identifica con quella del partito socialista».

BARTOLOMEI, PSI E’ UNA FORZA CHE HA CAMBIATO LA STORIA – Covatta ha inoltre voluto sottolineare come «il ruolo che uno dei primi socialisti “ante litteram” come Giuseppe Garibaldi ha avuto nella fondazione dello Stato italiano. Se non c’è memoria, linguaggio o codici linguistici sarà piuttosto difficile pensare a una società democratica, in cui le persone possano partecipare a prescindere dal ruolo, dal censo, dal sesso e dalla cultura». Ha preso poi la parola Franco Bartolomei, membro della segreteria nazionale del Partito socialista italiano, che nel fare un proprio excursus sulla storia dell’Italia e dello stesso partito Socialista, ha poi ricordato la nascita stessa del partito, che ha definito come «questa grande forza politica che dalla fine del processo di unità nazionale, al termine del Risorgimento, ha cambiato la storia del nostro Paese».

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Commenti all'articolo
  1. giusto e lodevole rievocare la storia del PSI , soprattutto , però, se se ne ricavano indicazioni per il presente e per il futuro. L’impressione è che siamo usciti dal gioco e non riusciamo a rientrarci , perchè battiamo vecchie strade superate .

  2. Non riesco a cogliere i riferimenti di coloro che sostengono che nella nostra prassi politca non vi deve essere spazio per i riferimenti alla nostra storia. Vorrei ricordare, a tutti coloro che affermano tale pensiero, che si degnassero di leggere sui temi di politica estera la battaglia di NENNI per il riconoscimento della Cina e per la Palestina da parte di Bettino; i discorsi di R. Lombardi sulla struttura produttiva del nostro paese, data la nostra mancanza di materie prime e per ultimo sui diritti civili, per l’attualità che tale tema ha assunto.
    Tutti i contenuti del nostro essere oggi socialisti hanno un profondo nesso con le battglie del passato.
    silvio minardi

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