sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Alla Festa Socialista sfila la “bassaModa” di Nicoletta Fiori e Sasan Khanide
Pubblicato il 18-09-2012


Durante la Festa Socialista che si è svolta a Perugia la settimana scorsa, ci sono stati non soltanto dibattiti sulla politica e sui problemi del nostro Paese. Ma ha dato spazio anche a eventi di svago: spettacoli serali di natura canora e una sfilata legata al sociale. In particolare, la suggestiva cornice del Parco dell’Arringatore di Pila, sabato sera ha ospitato la sfilata degli abiti creati dalla stilista Nicoletta Fiori e dal suo compagno Sasan Khanide. La loro linea d’abbigliamento si chiama “bassa MODA” proprio perché per scelta è tutto, tranne che “haute couture”. Dietro non vi sono i grandi negozi e i modelli vertiginosi dei grandi maestri di cucito, ma il talento e l’estro della stilista sono sicuramente di valore, così come i materiali utilizzati per la realizzazione del suo atelier. Tutto sta nell’esser conosciuti e nell’iniziare, ed è così che l’impegno profuso c’è, così come la voglia di far sfilare i propri abiti. «Non amiamo ciò viene imposto dalla tendenza del momento, ognuno dovrebbe indossare ciò che vuole. L’abito deve rappresentare lo stato d’animo», hanno dichiarato all’unisono i due stilisti che amano talmente l’arte creativa della moda da svolgerla non come primo lavoro, ma nel tempo libero. Anche se il risultato sembra qualcosa più di un semplice hobby.


sfilata di AvantiTV

IL MARCHIO “BASSA MODA” – Sul palcoscenico allestito all’interno del Parco hanno sfilato le ragazze della scuola di ballo di Torgiano “EliteDance”, indossando alcuni capi del marchio “bassa MODA”. Ma da dove nasce l’idea? «Il mio progetto – spiega la stilista Nicoletta Fiori – è nato un anno fa e intende proporre modelli nuovi, colorati, pieni di personalità e accessibili a tutte le taglie e a tutte le tasche». Nella creazione artistica, la donna ha sottolineato di voler ricorrere anche al “riciclo” di abiti dismessi, a tessuti nuovi vengono aggiunte altre stoffe, con lo scopo di cambiare, modificare e creare. Il risultato? Vestiti per nulla omologati o uniformati, ma unici nel loro genere. Ogni capo, è a sé, così come segue lo stile sempre più crescente dell’ecosolidale. La loro linea di moda non segue dettami precisi, al contrario è contro il consumismo e l’omologazione, e non ha un vero e proprio target di riferimento: quelle magre, quelle meno in forma, le alte e quelle meno alte.

LA MODA ECOSOLIDALE – Quello ecosolidale è un settore di tendenza che si è sviluppato negli ultimi anni, sia tra le grandi marche che tra i piccoli brand. È una tendenza che ricorre a materiali di riciclo e prodotti naturali per promuovere un basso impatto ambientale. Per essere ecosostenibile un prodotto dovrebbe essere locale, quindi prodotto “in loco”, avere un design semplice, essere durevole, essere costituito da materiali naturali e riciclabili e il packaging dovrebbe essere ridotto all’essenziale.

Silvia Sequi

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