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Opinioni e commenti
 

Arrestato in Romania Elio Ciolini. Fu uno dei tanti “burattini” della strage di Bologna
Pubblicato il 06-09-2012


Quando si parla dei “Misteri d’Italia”, con la “M” maiuscola, è sempre difficile districarsi nella matassa di depistaggi, supposizioni, teorie e realtà. Di sicuro, ci sono dei personaggi che di quella matassa sono nodi in cui segreti e mezze verità, convergono, si incrociano e s’invischiano ancora di più. Elio Ciolini, 66 anni, arrestato oggi all’aeroporto della cittadina di Otopeni, in Romania, sicuramente è uno di quei personaggi. Ciolini era giunto in Romania su un volo proveniente da Zurigo, sua attuale residenza, e si è identificato con dei documenti falsi alle autorità locali. L’uomo è legato a doppio filo con la strage di Bologna: fu uno di quelle tante figure grigie, come quella di Licio Gelli, di Francesco Pazienza e del generale dell’allora Sismi Pietro Musumeci, ad essere al centro di una complessa operazione di depistaggio delle indagini che ha creato una densa cortina di fumo e falsità impedendo, fino ad oggi, di accertare la verità su quanto accaduto.

RICERCATO IN ITALIA PER REATI ECONOMICO-FINANZIARI – Secondo quanto riferiscono fonti locali, l’uomo sarebbe sotto interrogatorio in un tribunale di Bucarest per accertare la sua posizione in merito ad un mandato di cattura emesso dalle autorità italiane e decidere in merito alla sua possibile estradizione. Ciolini è accusato di reati economico-finanziari in connessione con l’agente della Fifa Vinicio Fioranelli e all’imprenditore tedesco Volker Flick, con i quali è sospettato di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di titoli falsi.

LE TANTE MENZOGNE DI CIOLINI – Elio Ciolini non è nuovo ai reati di natura economico-finanziaria. Nel 1982, quando era detenuto per truffa nel carcere svizzero di Champ Dollon, Ciolini riferì al giudice bolognese Aldo Gentile che la strage della stazione di Bologna, che provocò 85 morti, era stata commissionata dalla fantomatica Loggia massonica “Montecarlo”, emanazione della P2. La loggia avrebbe incaricato i “neri” di Stefano Delle Chiaie. La strage, secondo Ciolini, sarebbe stata eseguita dal tedesco Fiebelkorn e dal francese Danet e sarebbe servita a coprire una colossale operazione finanziaria Eni-Petromin.

Ciolini disse che la “Montecarlo” era inserita nella Commissione Trilateral, che descrisse come una organizzazione terroristica. In seguito cercò di ritrattare tutto, indicando i giudici destinatari della sua testimonianza come «consapevoli strumenti» dell’inquinamento delle indagini. Poco tempo dopo avere fatto le sue rivelazioni, uscì dal carcere di Champ Dollon. Per questo depistaggio Ciolini è stato processato e condannato a nove anni di carcere per calunnia.

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Commenti all'articolo
  1. Il nome di Elio Ciolini attraverso gli ultimi 40 o 50 anni di storia della destra estrema e la truffa.

    Egli ha fatto su di lui in Bolivia, Italia, Svizzera e Belgio.

    In Belgio, era vicino ai “Haemers strip” (una band che si specializza in furgoni attacchi e anche “rimosso” l’ex primo ministro Paul Vanden Boyenants). Era conosciuto sotto il falso nome di “colonnello Bastiani.”

    Toccò le Haemers banda d’argento (per il finanziamento occulto?). Al momento (27/03/1991), il quotidiano belga “The Last Time” è stato pubblicato due articoli interessanti, ma il giornalista responsabile (Gilbert Dumont) non sembra rendersi conto del ruolo che aveva svolto Elio Ciolini Bolivia (era particolarmente vicino a Stefano Delle Chiaie), così come la Loggia P2 italiana.

    Italia, Elio Ciolini lanciato aringhe dopo il bombardamento della stazione ferroviaria di Bologna nel 1980 (tra cui un “lodge Monte Carlo”). Gli investigatori hanno perso un sacco di tempo per chiarire la situazione. Poi è andato in prigione in Svizzera (Champ Dollon). Aveva un senso dell’umorismo come una delle “schermi” società che ha creato in Belgio chiamato “Dollon.”

    Mi ha colpito qualche anno fa è che i giornalisti italiani non sembrano sapere nulla il suo tempo in Belgio (dove è stato anche condannato, ma era fuggito) e viceversa.

    E ancora si parla di lanciare attacchi voci di preparativi …

    C’è poco è stato arrestato in Svizzera in un caso di frode molto grande. E ‘in attesa di processo a Roma. Questa truffa di finanziamento occulto (all’estrema destra)?

    Si diceva di lui (e disse a se stesso) ha lavorato per la CIA … o il servizio segreto francese.

    In realtà, egli raramente detto tutta la verità e nient’altro che la verità … e rimane enigmatica. Ha bisogno di sapere molto su gli “anni di piombo” in America Latina e in Europa.

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