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Opinioni e commenti
 

Atto vandalico contro la sede socialista di Saronno. Nigro (Psi): «Andremo avanti»
Pubblicato il 25-09-2012


Pur non ancora inaugurata, la nuova sede del Partito socialista di Saronno è stata oggetto di un atto vandalico. La scorsa notte, infatti, la vetrina che esponeva la bandiera del Psi è stata sfondata. Un atto riprovevole che non fermerà l’attività politica sviluppata con successo e che ha rilanciato il Patito come protagonista centrale della vita pubblica locale. «Da mesi abbiamo condotto in città una bellissima battaglia sui diritti civili che ha incontrato un forte consenso da parte dei cittadini: abbiamo invitato Peppino Englaro e Mina Welbi nell’ambito di un importante dibattito sul tema del testamento biologico coinvolgendo l’opinione pubblica locale», ha dichiarato il segretario provinciale del Psi di Varese Giuseppe Nigro, intervistato dall’Avanti!. Un gesto sintomatico di un certo clima di intolleranza, che può aver visto nella bandiera socialista, e nel suo valore di riformismo progressista, un simbolo da colpire.

In che contesto si inserisce questo gesto vandalico?

Non direi che siamo vittime di un attentato politico. Certo è che noi, da mesi, abbiamo condotto in città una bellissima battaglia sui diritti civili che ha incontrato un forte consenso da parte dei cittadini: abbiamo invitato Peppino Englaro e Mina Welbi dando vita ad un importante dibattito sul tema del testamento biologico coinvolgendo l’opinione pubblica locale. Poi abbiamo pilotato una mozione che ha trascinato l’intero gruppo consigliare del Pd, e che ha portato all’istituzione formale del registro del testamento biologico che verrà lanciato il primo di ottobre. Inoltre abbiamo rilanciato il partito nel basso varesotto coinvolgendo i paesi saronnesi ad aderire alla costituente città metropolitana del milanese.

Insomma siete molto visibili sul territorio, raccogliete consensi.

Sì, le nostre iniziative stanno avendo successo perché sono guidate dall’idea di rilanciare una sinistra con una forte identità socialista che evidentemente disturba. Siamo protagonisti sulla stampa locale che ci riconosce le battaglie soprattutto sulle questione dei diritti sociali. Noi, oltretutto, amministriamo forse la prima città in Lombardia, prima dell’elezione di Pisapia, riconquistata alla destra dal 2010.

Ma, insomma, il gesto di vandalismo di cosa potrebbe essere espressione?

Guardi in città l’opposizione di Lega e Centrodestra è davvero al tappeto perchè non si sono risollevati dalla sconfitta elettorale. Ma sicuramente quanto è accaduto non ha nulla a che vedere con loro: si tratta di umori residuali dentro la pancia di conservatorismi inespressi. Vero è che noi siamo protagonisti seri e credibili della vita politica cittadina e l’esposizione del nostro simbolo avrà turbato qualche stupido. Noi comunque naturalmente andiamo avanti sulla strada che abbiamo intrapreso.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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Commenti all'articolo
  1. L’ingnoranza è dura a morire. Sono felice che il P.S.I. a Saronno goda ottima salute e sia portatore di battaglie civili. Mi piacerebbe vedere anche a Bologna un P.S.I. portatore di idee e visibile.

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