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Opinioni e commenti
 

Bilanci partiti, il Psi consegna il rendiconto a Fini. Intanto la Camera torna sui suoi passi e dice sì ai controlli esterni
Pubblicato il 19-09-2012


Prima che la Giunta per il Regolamento della Camera decidesse all’unanimità di reintrodurre il principio del controllo esterno sui bilanci dei gruppo parlamentari, il Partito Socialista italiano già presentava il primo rendiconto certificato da una società esterna. «Abbiamo consegnato al presidente della Camera Fini il bilancio 2011, certificato dalla società di revisione Pkf» ha dichiarato Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, accompagnato dal coordinatore nazionale, Marco Di Lello e dal tesoriere Oreste Pastorelli. «Fini ha condiviso e ringraziato perchè il nostro è il primo bilancio formalmente certificato, nel panorama politico italiano, da una società esterna, anche in assenza di una norma vincolante» ha affermato il leader socialista, al termine dell’incontro a Montecitorio di questa mattina.  

NENCINI, I SOLDI PUBBLICI DEVONO ESSERE CERTIFICATI ALL’ESTERNO – Il leader del Psi ha voluto sottolineare che: «Un organo interno al partito non basta. Ritengo che i soldi pubblici debbano essere certificati da una società esterna e ricevano un bollo di regolarità e trasparenza». Gli ha fatto eco, il coordinatore nazionale Di Lello, aggiungendo: «Sulla trasparenza dei fondi pubblici non si fanno sconti».

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO – «ll Pd da quando è nato si è fatto certificare dalla stessa societè che certifica i conti di Bankitalia. Per noi, problemi zero» ha reso noto il leader del Pd, Pier Luigi Bersani. Ad apprezzare la decisione di garantire trasparenza è stato Guido Crosetto, deputato Pdl che ha però fatto notare la necessità della «pubblicazione su internet di tutte le spese anche della stessa Camera e dei gruppi. Così magari tutti i cittadini e gli stessi parlamentari, ai quali oggi non è consentito, potranno verificare singolarmente ogni spesa effettuata con denaro pubblico».

Silvia Sequi

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