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Opinioni e commenti
 

Regione Lazio: la Polverini chiede scusa ma resta, promettendo tagli e pulizia immediati
Pubblicato il 18-09-2012


La settimana scorsa era scoppiato lo scandalo di Franco Fiorito, ex capogruppo e tesoriere del Pdl alla Regione Lazio indagato per peculato, e ieri il presidente Renata Polverini è intervenuta nella riunione straordinaria del Consiglio regionale. La seduta – convocata in seguito al terremoto che ha travolto il Partito delle libertà del Lazio – ha approvato il programma proposto da Polverini che prevede una serie di misure immediate per la riduzione dei costi. «Ho concordato col presidente dell’Assemblea di dare subito seguito a ciò che ho posto come alternativa alle mie dimissioni», ha dichiarato il governatore, aggiungendo che per oggi è prevista la riunione dell’ufficio di presidenza. Domani mattina è in programma la conferenza dei capigruppo, cui seguirà l’assemblea della giunta per il regolamento che dovrà disporre la diminuzione delle commissioni, «per poi dare venerdì effettività, in Consiglio regionale», a quanto si è detto ieri sera, ha dichiarato il governatore. «Chi vuole votare questa spending review venerdì, che vale già venti milioni entro il 2012 – ha concluso Polverini – è ben atteso. Chi non c’è si chiama fuori da questa situazione».

LE METAFORE E LE SCUSE DI POLVERINI – Di fronte a una folta platea Polverini ha usato diverse metafore per spiegare la contingenza in cui versa la Regione, in seguito allo scandalo sul utilizzo dei fondi del Pdl. Ha paragonato l’attuale situazione «all’inondazione di Firenze, una catastrofe per la politica italiana e per le Istituzioni come allora per le bellezze che la storia ci ha consegnato. Allora si decise di spalare fango e porre un argine affinché non succedesse più». L’altra immagine che ha utilizzato fa riferimento al disastro della Costa  Concordia. «Superiamo questo scoglio o siamo come la Concordia e ci sfracelliamo», ha dichiarato Polverini, aggiungendo che: «La mia strada è questa: o va avanti o finisce. Se qualcuno pensa di usarmi per procrastinare la situazione ha capito male: o si supera o si va a casa oggi». L’altro paragone che ha utilizzato è quello con il cancro che abitava la sua gola, prima del recente intervento. «I tumori che stanno qui dentro, come erano nella mia gola, vanno estirpati oggi. Non voglio sottoporre questa Regione allo stress che non consente di dire quello che di buono stiamo facendo». Il presidente della Regione Lazio, in ogni caso, ha chiesto scusa «alle altre Regioni, alla politica onesta perché non tutti abbiamo sbagliato, ma tutti dobbiamo pagare un prezzo alto se vogliamo ridare dignità alla Regione, alla politica, ai partiti e a noi». Senza dimenticarsi delle «famiglie, delle persone che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Scusa alla stampa e ai media perché non ho voluto rilasciare interviste perché credo che questo era il luogo dove poter rappresentare ciò che oggi voglio e intendo fare».

LA REGIONE LAZIO PARTE CIVILE SE NECESSARIO – La Regione Lazio si costituirà parte civile qualora dovesse risultare che «quei soldi siano andati in una direzione in cui non dovevano andare, perché è giusto che ritornino nelle casse della Regione», ha promesso Polverini. Se necessario, dunque, «andremo avanti anche in un’azione per l’immagine che di questa Istituzione è stata messa a repentaglio», ha poi concluso il governatore.

LE REAZIONI POLITICHE – Se la maggioranza ha accolto bene la proposta di Polverini, per l’opposizione i tagli sono un segnale positivo, ma non sono sufficienti. Il capogruppo del Pd alla regione Lazio, Esterino Montino ha dichiarato la disponibilità «da subito, a votare la mozione, anche se si può fare ancora molto sulla strada rigorosa del risparmio e della riduzione degli sprechi». Montino ha poi lanciato un appello che prevede la votazione da parte di tutto il centrodestra del «nostro ordine del giorno, presentato insieme a tutte le forze di opposizione e che prevede: riduzione dei fondi ai gruppi consiliari pari a sette milioni di euro; riduzione del 50% dei fondi non obbligatori a disposizione del Consiglio regionale e dell’ufficio di presidenza». Francesco Storace, capogruppo de La Destra alla Regione Lazio ha apprezzato l’azione di Polverini, dichiarando che: «Renata ha agito bene e io avrei fatto lo stesso. Lei è stata molto chiara: o si fa quello che dice lei, altrimenti si dimette. Siamo di fronte a una Regione che in un giorno con una mossa draconiana ha deciso di tagliare la spesa drasticamente». Storace ha poi concluso definendo l’intervento del governatore «un discorso in cui c’era politica, umiltà e umanità». Durante la seduta di ieri, Chiara Colosimo, consigliere della Regione Lazio ha espresso la totale fiducia al presidente Polverini, parlando a nome del capogruppo Pdl Francesco Battistoni. Colosimo ha inoltre sottolineato che «il gruppo Pdl avrà un regolamento interno, un commercialista e un tesoriere. Vogliamo colmare questo vuoto normativo – ha detto – ed inizieremo dimettendoci dalle commissioni consiliari».

IL CASO FIORITO – La scorsa settimana è stata aperta l’inchiesta sui fondi del Pdl, che vede indagato Franco Fiorito per presunti trasferimenti di denaro pubblico su suoi conti privati. L’ex capogruppo e tesoriere avrebbe trasferito – attraverso 109 “autobonifici” – circa un milione di euro, soldi che il Consiglio regionale ogni mese concedeva ai gruppi consiliari.

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Commenti all'articolo
  1. PROCESSI VELOCI SPENDING REVIEW
    Lettera aperta denuncio come cittadino alla finanza l’Accertamento dei beni del cittadino
    Franco Fiorito ed in contempo il sequestro dei beni (all’agenzia del territorio risultano intestati a suo nome 8 fabbricati e 5 terreni ad Anagni, tra cui la prestigiosa tenuta della “Montagnola”; 1 fabbricato e un terreno a Piglio) dobbiamo essere insultati e presi in giro dalle autorità mandare i processi alla lunga vi posso avvicinare un grande giovane avvocato Italo Australiano già presente nel caso Parmalat con risultato eccellente, cerchiamo di creare un primo caso nel nostro paese Italia che una causa per furti, rapine, stupri,ricatti,raggiri,ed altro non debba prolungarsi per un periodo massimo di tre mesi non mandarle alle lunghe non serve cosi potrete sbandierare che siete bravi e lo stato noi risparmiamo più del 90% cosa semplice. Cause in diretta anche su dei casi il giorno seguente capito l’importanza mi intenda ?
    Prendere l’esempio scherzoso che vi manda RAI 1: Verdetto Finale la durata del processo di 40 minuti voi potreste anche migliorare il tempo ed il popolo Sovrano ne avrebbe vantaggi, Avvocati destatevi la guerra è finita. Il mio commento vuole essere un esempio che già esiste posso dimostrarlo personalmente sempre presente alle mie responsabilità Signori disonesti per voi andrebbe male.
    Guglielmo B.Y. 189\2012

  2. La Presidente Polverini cerca una nuova verginità impossibile. Considerato che il Bilancio che prevede tutti quei soldi e le modalità senza controllo della loro gestione è stato presentato e approvato da Lei e dalla Sua giunta Regionale. E’ bene ricordare la sua “difesa” sui vitalizi “anche per gli Assessori non eletti, ma da Lei nominati. Il tentativo è che un vergognoso scandalo del PDL e della Giunta di Centr-Destra, venga fatto passare come un metodo che riguarda tutti i Gruppi Consiliari e tutti i Partiti. La Polverini non sapeva di nominare Assessore la moglie di Alemanno ?, di assunzioni quali la sorella dell’ex Ministro Meloni e di tanti altri personaggi apparentati con Deputati, Assessori e Consiglieri. La Polverini si ‘ accontentata dell’autosospensione di Fiorito, piuttosto di una decione politica del PDL anche a livello di Segreteria Nazionale (Alfano). Comunque l’occasione è propizia per prendere decisioni drastiche per la massima trasparenza e riduzione dei costi con atti chiari e coraggiosi.

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