venerdì, 23 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Cardinal Martini, in ventimila al Duomo per salutare l’arcivescovo di Milano
Pubblicato il 04-09-2012


«Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino»: queste le parole, citate nel messaggio inviato dal papa Benedetto XVI, scelte dal cardinale Martini da mettere sulla sua tomba. Ieri oltre ventimila fedeli hanno partecipato ai funerali solenni dell’arcivescovo emerito di Milano, celebrati dal cardinale Angelo Scola presso il Duomo. Seimila sono potuto entrare in chiesa, gli altri hanno assistito alla cerimonia tra il sagrato e la piazza. Oltre al cardinale Scola, che ha presieduto la celebrazione, nella cattedrale erano presenti 39 vescovi, dieci cardinali e 1.100 sacerdoti. Tra le autorità pubbliche presenti, in prima fila sedevano il presidente del Consiglio Mario Monti e l’ex premier Romano Prodi, oltre a quattro ministri: Lorenzo Ornaghi, Piero Giarda, Renato Balduzzi e Andrea Riccardi. La salma del cardinale Carlo Maria Martini è stata poi tumulata nella navata sinistra del Duomo, ai piedi dell’altare della Croce di San Carlo Borromeo, alla presenza dei familiari, dell’arcivescovo di Milano, del Capitolo del Duomo e del Consiglio Episcopale Milanese. 

“PRO VERITATE ADVERSA DILIGERE” – Il cardinale Dionigi Tettamanzi, successore di Carlo Maria Martini alla guida della chiesa di Milano e predecessore dell’attuale arcivescovo Angelo Scola, ha ricordato il sacerdote scomparso venerdì scorso al termine della cerimonia funebre. «Noi ti abbiamo amato per il tuo sorriso e la tua parola, per il tuo chinarti sulle nostre fragilità e per il suo sguardo capace di vedere lontano, per la tua fede nei giorni della gioia e in quelli del dolore, per la tua arte di ascoltare e di dare speranza a tutti». Tettamanzi ha ricordato il motto di vescovo scelto da Martini, cioè “pro veritate adversa diligere”, con la «voce di questa Chiesa di cui il cardinale Carlo Maria è stato, nel nome del Signore, padre, pastore, maestro, servo, intercessore, testimone della verità di Dio e della dignità dell’uomo». Se fino a quel momento nel Duomo aveva regnato un religioso silenzio, in seguito alle parole di Tettamanzi dai presenti e dalla folla esterna alla chiesa è iniziato un fragoroso applauso.

IL MESSAGGIO DEL PAPA BENEDETTO XVI – All’inizio della messa è stato letto un messaggio di Papa Benedetto XVI dal cardinale Angelo Comastri, vicario del Pontefice per la Città del Vaticano, che rappresentava il Papa alle esequie. «Il Signore, che ha guidato il cardinale Carlo Maria Martini in tutta la sua esistenza accolga questo instancabile servitore del Vangelo e della Chiesa nella Gerusalemme del Cielo. A tutti i presenti e a coloro che ne piangono la scomparsa, giunga il conforto della mia Benedizione» recitava la conclusione del messaggio del Papa.

DALLA CHIESA, «CARDINALE MARTINI RICONOSCEVA A MIO PADRE LA CAPACITA’ DI INFONDERE CORAGGIO» – «Il cardinale Martini ha sempre riconosciuto questa merito a mio padre, la sua capacità di infondere coraggio». Così Nando Dalla Chiesa, partecipando alla commemorazione del padre in Sala Rossa a Torino a trent’anni dall’uccisione, ha ricordato che il capoluogo piemontese «ha dato molto a mio padre e in questa città mio padre fu attorniato da molto amore». «Una parte faticosa e virtuosa della sua lotta al terrorismo è passata da qui, da qui è passata la sua capacità di fare coraggio», ha aggiunto Nando Dalla Chiesa rilevando che «la nostra famiglia ha pagato dei prezzi, ma questo non ha incrinato il suo amore per la città».

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