giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Congresso Pes: la nuova presidenza a Stanishev, già Primo Ministro in Bulgaria
Pubblicato il 29-09-2012


Con il 91.3% dei voti a favore è stata approvata oggi la nuova Presidenza del PSE, in cui è confermata la presenza del Partito Socialista Italiano grazie all’elezione di Luca Cefisi all’interno della Presidenza di Sergei Stanishev. L’elezione è stata accolta dal pubblico con un’ovazione, cui è seguito il discorso del neoeletto Presidente. Stanishev, già Primo Ministro in Bulgaria, ha voluto sottolineare quali saranno i principi che ne guideranno il mandato: coesione, solidarietà, rispetto, coordinamento territoriale, inclusione e sviluppo, con particolare attenzione al mondo sindacale.

Dopo aver ringraziato per la fiducia in lui riposta oggi, ha dichiarato: “Se vogliamo cambiare la direzione intrapresa dall’Europa, che porterà solo a maggiore austerità e a politiche di breve termine e se vogliamo uscire insieme dalla crisi, la nostra famiglia politica deve dare l’esempio. Questo è il motivo per cui la democrazia e la solidarietà sono l’essenza del congresso del PSE: perché queste sono il vero cuore del progressismo e dell’europeismo”. Stanishev ha poi aggiunto che il 9° congresso svoltosi oggi ha dimostrato che il PSE è un partito unito e che l’obiettivo principale che si pone è far tornare la speranza nei cittadini europei e ripristinare la fiducia nei progetti che l’Europa pone a base del cammino per un futuro migliore.

“Le persone qui presenti oggi credono che un’alternativa all’austerità non sia possibile, ma necessaria – ha aggiunto – abbiamo compiuto grandi passi avanti nelle politiche economiche, sociali e democratiche. Abbiamo fatto pressione per la tassa sulle transazioni finanziarie, per la trasparenza delle agenzie di rating e per un sistema bancario genuino oltre che per gli Eurobonds. Abbiamo dichiarato chiaramente quali sono i nostri piani per un candidato democratico comune”. Sin dal primo giorno di mandato infatti le priorità della nuova presidenza saranno il sostegno per uno sviluppo sostenibile, portare più democrazia, trasparenza e affidabilità all’Unione Europea, sostenendo particolarmente la campagna EuropeanYouth Guarantee, la Garanzia europea per i giovani contro la disoccupazione.

Ha poi preso la parola Hannes Swoboda, leader dell’eurogruppo S&D, che dopo le congratulazioni a Stanishev, ne ha elogiato il lavoro svolto sino ad oggi, ribadendo la fiducia che pone nel nuovo presidente per la vittoria alle elezioni nel 2014. “Non è accettabile”, ha detto Swoboda, “che i leader conservatori dicano ai cittadini che non ci sono soldi per la scuola e per la sanità, dal momento che quei fondi mancanti sono stati depredati da una crisi provocata dalle banche. La finanza non ha fatto nulla per limitare il danno che ha creato. E’ necessaria una tassa sulle transazioni finanziarie, adesso. E questo è il dovere del congresso: questo è ciò per cui lottiamo in Europa, è il motivo per cui abbiamo bisogno di cambiare l’Europa ed è anche il motivo per cui l’Europa ha bisogno di noi. L’Europa cambierà solo con una forte socialdemocrazia europea: noi”.

Dopo l’ovazione di applausi, è salito sul palco Martin Schulz, che ha lanciato un appello nei confronti del “vergognoso” livello raggiunto dal tasso di disoccupazione giovanile. Perciò obiettivo primario della nuova Presidenza sarà offrire riparo ai giovani europei, costretti spesso ad emigrare, nonostante vivano nel continente più ricco del mondo. E’ impossibile cambiare l’Europa senza preoccuparsi dei suoi giovani. E per ottenere politiche più efficaci la strada è una sola: un partito socialista europeo coeso.

Elisa Gambardella

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