sabato, 21 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Crisi Ue: l’ottimismo di Draghi e la solita prudenza della Merkel
Pubblicato il 26-09-2012


Prima c’è stato il faccia a faccia per fare il punto sulla situazione dell’eurozona, poi si sono recati alla conferenza annuale della Bdi, la Confindustria tedesca. Così si è svolta la giornata di ieri, a Berlino, del presidente della Bce, Mario Draghi e del cancelliere tedesco, Angela Merkel. Secondo quanto si legge in una nota del portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, durante il colloquio si è affrontato il tema de «l’istituzione di un organo di vigilanza europeo per le banche indipendente e la preparazione del futuro vertice europeo di ottobre». Draghi davanti agli industriali tedeschi ha mostrato ottimismo, dichiarando: «Ci sono numerose ragioni per essere positivi su dove stiamo andando in Europa. Ci aspettiamo che l’economia migliori l’anno prossimo». Le parole del presidente della Bce hanno incoraggiato le borse europee che hanno chiuso in positivo, dopo un inizio di settimana piuttosto incerto.
MERKEL-DRAGHI, AVANTI SULLE RIFORME – Secondo la stessa nota della Cancelleria, dall’incontro bilaterale fra i leader è emersa la sintonia «sul fatto che in Europa, negli Stati nazionali come nella collaborazione nell’ambito dell’unione monetaria, sia necessaria un’ulteriore forte disponibilità alle riforme per aumentare la competitività e recuperare la fiducia e la credibilità».

LA CONFERENZA DELLA CONFINDUSTRIA TEDESCA, L’OTTIMISMO DI DRAGHI – «Ci sono molti progressi: il deficit viene ridotto, la competitività è aumentata» ha dichiarato il numero uno della Bce, parlando dei processi di potenziamento dell’eurozona e della riduzione dei deficit di alcuni Paesi. Durante la conferenza della Confindustria tedesca, Draghi si è inoltre definito «fiducioso» affinchè i governi dell’area dell’euro trovino un accordo sull’unione bancaria.

LA CAUTELA DI MERKEL – Davanti agli industriali tedeschi Merkel ha frenato l’entusiasmo di Draghi dichiarando che sull’unione bancaria dell’Ue bisogna procedere a «piccoli passi». Sulla crisi dell’eurozona ha sottolineato che è stato fatto molto, ma che sono ancora «molti i compiti da fare a casa». Il Cancelliere ha inoltre annotato che nella Ue troppo spesso in passato «abbiamo disatteso le promesse», come quella di diventare la realtà economicamente più dinamica entro la fine del decennio scorso, intento «chiaramente non mantenuto». «Lavoriamo con la Commissione europea e la Bce per fare i prossimi passi che portino a maggiori reciproci vincoli in Europa» ha aggiunto, sottolineando che la Germania «non può sganciarsi dallo sviluppo economico dell’Europa». Sull’indebitamento, Merkel ha ribadito il suo “no” alla condivisione del debito, ricordando che: «L’Europa è un motore mondiale della crescita, e questa non deve essere teorica». Per crescere è necessario essere «capaci di produrre prodotti competitivi in grado di affermarsi sul mercato».

IN RIALZO LE BORSE EUROPEE – L’indice principale di Milano Ftse Mib, che era arrivato a cedere oltre l’1%, ha chiuso in rialzo dello 0,41%. A Parigi il Cac40 è avanzato dello 0,47%, a Madrid l’Ibex35 è cresciuto dello 0,45%, a Londra il Ftse100 ha guadagnato lo 0,36% e a Francoforte il Dax lo 0,16%. Ieri lo spread tra Btp e Bund tedeschi oscillava sui 357 punti base, con il rendimento del Btp a 10 anni al 5,12%.

Silvia Sequi

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