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Opinioni e commenti
 

Festa Socialista a Perugia: dibattito sul tema dei giovani con Bastianelli, Iorio, Zinzi e Sgueo
Pubblicato il 16-09-2012


La quarta giornata della Festa Socialista di Perugia è stata aperta ieri dal dibattito “Giovani? In disuso”, in cui si sono confrontati Claudia Bastianelli, segretario nazionale Giovani Socialisti, Luigi Iorio, presidente Assemblea nazionale del Forum dei giovani, Gianluca Sgueo, capo ufficio stampa della presidenza del Consiglio e Giampiero Zinzi, segretario nazionale giovani Udc. A moderare il dibattito è stato Christian Lalla, direttore “Spinning Politics”, la prima testata giornalistica in Italia di Analisi e Comunicazione Politica che ha chiesto che senso ha e se ha ancora senso portare avanti movimenti politici giovanili.

I GIOVANI E LA POLITICA – Bastianelli ha dichiarato che «credere nella politica ritengo sia sempre più difficile, e difficile è convincere i giovani. Dobbiamo parlare dei e ai giovani». Zinzi è intervenuto dichiarando che «un giovane che ha consenso, con questa legge elettorale non può essere scelto. Bisogna portare avanti una battaglia all’interno del partito altrimenti saremo relegati. I movimenti giovanili non contano, dovrebbero avere una rappresentanza. Così non ha senso che esistano». Iorio ha detto che non solo i giovani in disuso, ma la società. «Credo che solo la politica, che negli ultimi anni è stata assente, sia in grado di risolvere i problemi del Paese. Il Forum ha lavorato per cercare di mettere in relazione forze politiche diverse, facendole andare oltre le differenze, facendole parlare di problemi reali», ha dichiarato. Sgueo, pur non facendo parte di un movimento giovanile, ha rilevato una grande voglia di partecipazione da parte dei giovani. «Sono tanti i giovani che intervengono su questioni che riguardano i problemi del Paese».

Il capo ufficio stampa della presidenza del Consiglio ha poi sottolineato il fenomeno dei “Neet” (acronimo inglese di “not in education, employment or training”, cioè i giovani che non studiano e non lavorano), che sta registrando una forte diffusione. Un dato piuttosto allarmante». Sull’affermazione del ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca che ieri ha dichiarato di non dover sostituire i giovani ai vecchi, Sgueo ha ricordato che «l’anagrafe non è detto che sia sinonimo di cambiamento». Bastianelli, segretario nazionale Giovani Socialisti, auspica che la politica riuscirà «a ridare fiducia e a consentire di ritornare ad avere un Parlamento espressione dei cittadini». Zinzi, segretario nazionale giovani Udc, ha affermato che gli aspetti fondamentali sono la competenza e il consenso. La competenza si è avuta con la preparazione del premier Monti e del suo governo.

«Manca però il consenso, i partiti ancora non hanno trovato un’intesa sulla legge elettorale». Il presidente Assemblea nazionale del Forum dei giovani, Iorio, ha toccato il tema dei giovani in politica, ricordando che «se i deputati vengono eletti con le preferenze anche a 80 anni è giusto. Se le regole cambiano i giovani possano entrare in politica, con questa legge elettorale sono tagliati fuori. È inoltre necessario investire sulle nuove generazioni, sulla cultura, e sulla cultura pubblica». Sgueo, capo ufficio stampa della presidenza del Consiglio ha ammesso che nel panorama politico attuale, sono poche persone che lo convincono, «non credo che siano in grado di portare avanti un cambiamento».

Zinzi ha poi commentato l’iniziativa del governo – che consente ai giovani fino a 35 anni di costituire una società a rischio limitato (Srl) con solo 1 euro di capitale – dichiarando che «le intenzioni del governo sono state buone, ma non si traducono in realtà». Sull’accesso al credito per i giovani, Iorio ha sottolineato che si tratta di una questione importante. «C’è stata una riduzione del 13% sull’acquisto della prima casa. Sicuramente c’è meno liquidità oggi, ma la politica deve incidere sul mercato del lavoro e sul lavoro per consentire di dare dignità alle persone. Dobbiamo chiedere alla politica come consentire l’accesso al credito per i giovani». Bastianelli ha ricordato «il bisogno di imprenditoria per inventarsi lavoro e dare lavoro. Se questo viene da un giovane va premiato». Iorio ha poi voluto ricordare che «Massimo D’Alema non è più vicepresidente dell’Internazionale Socialista e che la stampa italiana tende a oscurare queste notizie». Sul tema dell’Europa ha voluto lanciare una sfida. «Accettiamo direttive dall’Europa, ma dobbiamo essere noi a cercare di chiedere soluzioni per avere un’Europa più unita, un’Europa dei popoli».

Silvia Sequi

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