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Opinioni e commenti
 

Festa Socialista a Perugia: il dibattito “Diritti, laicità e civiltà’” con Locatelli, Cefisi, Nicolais e Guidi
Pubblicato il 14-09-2012


A chiudere la seconda giornata della Festa Socialista, in corso a Perugia, è stato il dibattito dal tema “Diritti, laicità, civiltà”, che ha visto la partecipazione di Pia Locatelli, recentemente nominata presidente onorario dell’Internazionale socialista Donne, Luca Cefisi, membro della segreteria nazionale del Partito Socialista e della presidenza del Partito del Socialismo Europeo, Luigi Nicolais, onorevole del Pd, Andrea Orlando, responsabile giustizia del Pd e l’ex ministro Antonio Guidi. A moderare l’incontro è stato Paolo Martini, direttore di Radio Radicale.

L’USCITA DELL’ITALIA DAL PRESIDIUM DELL’INTERNAZIONALE SOCIALISTA – Pia Locatelli è stata nominata Presidente onorario delle donne socialiste, prima volta nella storia, durante l’ultimo congresso dell’Internazionale socialista svoltosi in sud Africa che ha visto l’uscita dal Presidium dell’I.S. Il Presidente resta il greco George Papandreou e segretario generale il cileno Ayala. Nel Presidium ci sono i rappresentanti socialisti dei cinque continenti, ma fra gli europei non c’è più un italiano. Il vicepresidente italiano era Massimo D’Alema, in rappresentanza dei Ds. I partiti italiani membri sono tuttora Psi e Ds. Cosa è successo? Locatelli, ha spiegato che: «Massimo D’Alema non ha neppure tentato di essere confermato alla vicepresidenza dell’Internazionale socialista. Certo lui ora fa parte del Pd. Non sarebbe stato coerente presentarsi come esponente dei Ds».

IL FENOMENO DELLA PRIMAVERA ARABA – Gli ospiti hanno poi affrontato il tema della primavera araba che Locatelli ha definito «un fenomeno molto complesso, esploso nel Paese meno lontano da noi, in termini di cultura, la Tunisia. La storia reale è quella di un uomo – ha poi continuato – gestore di una piccola attività commerciale, che ha affrontato una donna poliziotto che lo aveva rimproverato per l’uso scorretto della bilancia dei prodotti. Il commerciante le rispose “la userò per misurare le due tette”. Lei gli ha risposto con due schiaffoni», ha raccontato Locatelli. Quello delle primavera araba è stato il fenomeno geopolitico più importante degli ultimi anni. Un avvenimento che ha interessato un’area strategica per l’Italia e che ha scosso equilibri consolidati da decine di anni. Secondo Cefisi, la frattura che vivono oggi le società è il risultato di errori commessi anche dall’azione di Paesi europei, in particolare l’Italia paga lo scotto di una politica estera disastrosa.

«Col pretesto della laicità, abbiamo digerito Hussein, prima amico dell’Occidente, ma che in realtà era il capo di un regime autoritario», ha dichiarato Cefisi. L’ex ministro Antonio Guidi è intervenuto nel dibattito, sottolineando l’importanza della solidarietà e del dialogo come pratiche politiche indispensabili per rilanciare un ruolo strategico dell’Italia nel bacino del Mediterraneo. Il dialogo tra civiltà diverse come espressione del rispetto di culture differenti, che solo attraverso la contaminazione possono trovare un equilibrio di convivenza nel rispetto dei valori di cui sono espressioni. «Troppo spesso negli ultimi anni si è ricorso a pratiche in cui la violenza era la principale arma, mentre in realtà bisogna attuare azioni volte al contrasto della povertà e all’affermazione della solidarietà».

I DIRITTI CIVILI E IL CONCETTO DI LAICITÀ – Gli ospiti hanno poi discusso sul tema dei diritti civili, con particolare riferimento alla condizione di arretratezza in cui si trova il nostro Paese. Orlando, responsabile giustizia del Pd, ha ricordato che è necessario lavorare su questo argomento, «riconquistare l’autonomia della politica, condizione fondamentale per riprendersi la dimensione della laicità. Se falliamo noi europei, nel mondo ci saranno ripercussioni». Pia Locatelli ha rimarcato che il concetto di laicità può «essere inclusivo o militante. Essere laici significa che le Istituzioni devono essere neutre, devono accettare la libertà religiosa e la pluralità delle religioni. Se ciò non lede i diritti degli altri, perché deve esserci questa militanza laica?», ha dichiarato. In merito alla recente sentenza della corte europea dei diritti dell’uomo che ha bocciato la nostra legge 40 (quella sulla fecondazione artificiale) Locatelli si è dichiarata contenta.

A frenare l’entusiasmo è stato Luca Cefisi, ricordando che non si tratta di una sentenza definitiva, quindi è ancora presto per gridare vittoria. È stato poi toccata la questione dei diritti sociali. Secondo il membro della segreteria del Psi «i diritti di cittadinanza sono libertà di, ma anche libertà da: dalla fame e dalla povertà. I diritti sono tutti insieme e sono la socialdemocrazia. L’applicazione pratica e operativa salva l’equità sociale, ma anche quella individuale. La riforma del welfare ha a che fare con i diritti di libertà». Sul progetto di creare una società socialdemocratica, si è espresso Luigi Nicolais, onorevole del Pd. «Dobbiamo renderci conto che tutto è cambiato, il punto centrale nostro e della politica italiana è la necessità di un programma condiviso. Tutti coloro che intendono dare un contributo a questo Paese, devono riunirsi per concepire un programma realizzabile, con il tema del lavoro al centro: diritti, laicità, formazione, ricerca. É necessario realizzare un welfare nuovo», ha concluso Nicolais.

Silvia Sequi

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