venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

FESTA NAZIONALE SOCIALISTA: DALLA CAMUSSO ALLA TODINI PASSANDO PER CALDORO, AL CENTRO DEL DIBATTITO C’E’ IL LAVORO
Pubblicato il 13-09-2012


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Serata di dibattito nel primo giorno della Festa Socialista, in corso nella suggestiva cornice del Parco dell’Arringatore di Pila a Perugia. Gli imprenditori e le parti sociali si sono confrontati per analizzare il difficile momento che sta vivendo il Paese e per riscoprire la necessità di una lettura politica della realtà e delle problematiche della società. Un confronto vivo e capace di cogliere i nodi più significativi della complessità che l’Italia, l’Europa e il mondo intero si trovano ad affrontare. Un dibattito che ha restituito all’amplia platea una riflessione profonda, la ricerca di un “filo d’Arianna” che possa condurre l’Italia al di fuori del labirinto della crisi politico-economica, ma soprattutto sociale e di valori. “Diritti al lavoro, diritti del lavoro”, è stato il tema della tavola rotonda che ha visto la partecipazione del segretario nazionale della Cgil, Susanna Camusso, di Luisa Todini, neoconsigliere di amministrazione della Rai e imprenditrice, di Stefano Caldoro, governatore della Regione Campania, di Luigi Incarnato, membro della segreteria nazionale del Psi, di Giacomo Portas, onorevole del Pd, e del giornalista Alessandro Cecchi Paone. A moderare il dibattito è stato Giampiero Marrazzo, direttore del quotidiano Avanti! che ha aperto l’incontro, parafrasando le parole di ieri del premier Monti in merito all’auspicato accordo tra imprese e sindacati. La domanda, rivolta agli ospiti, poneva l’urgenza della necessità di comprendere la mancata realizzazione di un processo di concertazione tra le parti.

SUSANNA CAMUSSO, SEGRETARIO DELLA CGIL – Susanna Camusso per spiegare quanto successo durante l’incontro tra governo e sindacati, ha utilizzato un’immagine, quella di un esecutivo che “ha lanciato la palla nel campo avversario”. Secondo il segretario della Cgil il messaggio dell’esecutivo contiene un’ambiguità di fondo e non coglie la necessità dell’urgenza di intervenire, poiché «il Paese sta male adesso. A dirlo è la drastica riduzione dei consumi, segno del venire meno anche dei risparmi, cui si somma l’aumento della disoccupazione», ha sottolineato. «Il governo deve subito mettere a disposizione le risorse all’Italia che sta facendo sacrifici», ha aggiunto la Camusso, ribadendo la necessità di passare alla “fase due”, quella successiva all’austerity. Secondo il segretario della Cgil una delle ricette potrebbe essere quella di ridistribuire i proventi della lotta all’evasione fiscale, in favore dei lavoratori. Inoltre, un altro input alla ripresa dell’economia, potrebbe venire dalla detassazione delle 13esime dei dipendenti, misura che favorirebbe il rimettersi in moto dei consumi. «Il solo rigore aumenta il debito e non lo diminuisce. É il momento di invertire la tendenza», ha poi concluso la responsabile sindacale.

LUISA TODINI, CONSIGLIERE CDA RAI – Dopo Camusso è intervenuta Luisa Todini, imprenditrice e neoconsigliere di amministrazione Rai che, facendo eco al segretario della Cgil, ha ribadito la necessità di identificare e rilanciare «una “vision”, ossia una strategia. Bisogna ragionare ora, perché si tratta di necessità troppe volte rimandate. Bisogna agire. Oggi una scelta è migliore di una non scelta». Todini, in rappresentanza della categoria degli imprenditori, ha proseguito il suo discorso ricordando che: «Non c’è miglior difensore per il lavoratore del suo datore di lavoro. L’imprenditore nasce per dare lavoro alle persone».

STEFANO CALDORO, GOVERNATORE REGIONE CAMPANIA – Ha preso poi parte al dibattito Stefano Caldoro, governatore della Regione Campania, che ha dichiarato: «Siamo interessati al confronto tra le parti sociali, soprattutto per ovviare alla mancanza di fondi strutturali per le regioni del Sud. Dobbiamo avere misure anticrisi che ci permettano di compiere azioni immediate. Tutti parlano dello spread, ma si dimentica che si sono accumulati 70 miliardi di debito commerciale, che gravano sul Paese. La Campania è strozzata. Le imprese muoiono non per una cattiva gestione, ma per i crediti che l’amministrazione non paga».

GIACOMO PORTAS, DEPUTATO PD – Ha preso poi la parola l’onorevole del Pd, Giacomo Portas, che ha auspicato il superamento dell’attuale stallo sul tema della legge elettorale che può divenire uno strumento in grado di garantire il miglioramento della democrazia nel nostro Paese.

LUIGI INCARNATO, SEGRETERIA PSI – Luigi Incarnato, ex assessore ai Lavori Pubblici della Regione Calabria, nonché responsabile lavoro del Psi, ha espresso la speranza che il futuro governo sia politico e che riesca a «centrare l’obiettivo della crescita». Secondo Incarnato «il tema della flessibilità, in questi anni, ha generato una doppia situazione di precariato: occupazionale ed economico. Il governo Monti è stato chiamato per un’emergenza del Paese. Mi auguro che la politica, quella del centrosinistra, proponga un Paese nuovo». Secondo il membro della segreteria del Psi, uno dei problemi dell’Italia riguarda il costo della formazione professionale, ritenuto «troppo alto. È dunque necessaria una riforma strutturale. Come partito abbiamo proposto un’iniziativa, in forma critica, nel sud Italia, riconoscendo che negli ultimi anni una parte della classe dirigente ha fallito. Il segreto per non fallire? Rispettare il principio di rappresentanza che oggi però difetta del rapporto con l’elettore e con il territorio».

Silvia Sequi / Roberto Capocelli

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