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Opinioni e commenti
 

Filippine: terremoto di magnitudo 7,7 Richter. Rientrata l’allerta tsunami
Pubblicato il 01-09-2012


Edifici, strade, ponti distrutti, corrente elettrica interrotta in decine di centri abitati e migliaia di persone costrette a evacuare per l’allerta tsunami, lanciata dopo il violento terremoto che ha colpito le Filippine ieri alle 14.47, ora italiana. Questo è il primo bilancio delle autorità filippine delle province orientali e meridionali dove si è maggiormente avvertito il violento sisma di magnitudo 7,7 della scala Richter. L’Us Geological Survey ha reso noto che l’epicentro del sisma è stato localizzato a circa 100 chilometri dalla costa, a una profondità di 33 chilometri sotto il livello del mare. Il centro abitato più vicino all’epicentro del sisma è la cittadina di Guiuan, nella provincia di Samar, sulle coste orientali delle Filippine.

IL RISCHIO TSUNAMI – Il Pacific Tsunami Warning Center ha fatto rientrare l’allarme tsunami – precendentemente lanciato – per Indonesia, Filippine, Taiwan, Giappone, Guam e Papua Nuova Guinea. Nel frattempo l’Istituto di Vulcanologia e Sismologia delle Filippine ha registrato un’onda anomala di 16 centimetri a Surigao, nell’est dell’arcipelago. «Confermiamo un’onda di 16 centimetri registrata a Surigao, ma non vi sono informazioni da altre aree», ha spiegato il direttore dell’Istituto, Renato Solidum. L’esperto ha inoltre reso noto che i residenti sulle coste orientali di sei province sono stati avvisati di spostarsi in zone più elevate in previsione dell’arrivo di onde devastanti. «Tutti devono muoversi velocemente, senza panico», ha esortato Solidum, «devono spostarsi verso zone ad almeno 10 metri di altezza sul mare».

LE CONSEGUENZE DEL TERREMOTO – Il sindaco di Cagayan de Oro City, nell’est del Paese, ha riportato la notizia – poi confermata dalle autorità di Manila – di una bambina ferita e di una donna rimasta uccisa – per l’inondazione di un fiume. Nella zona, sette abitazioni sono state sommerse, una è stata colpita da uno smottamento e un altro edificio è crollato.

Silvia Sequi

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