venerdì, 23 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Homeland, la serie tv amata da Obama conquista 6 Emmy
Pubblicato il 24-09-2012


Homeland, la serie tv gia’ vincitrice di due Golden Globe e che pare sia amatissima da Barack Obama, ha trionfato nella 64esima edizione degli Emmy, i premi piu’ importanti della tv americana: 6 statuette, tra cui quella per la miglior serie drammatica, miglior attore (Damien Lewis) e migliore attrice (Claire Danes). La trama di Homeland, un thriller psicologico post ’11 settembre’, ruota attorno a un ufficiale dell’esercito Usa, dato per morto durante la guerra in Iraq e che, dopo 8 anni in mano ad al-Qaeda, e’ liberato e rimpatriato.

MAD MEN – La vittoria di Homeland ha impedito a ‘Mad men’ di entrare nella storia, conquistando il quinto trionfo consecutivo come migliore serie drammatica: ai blocchi di partenza con 17 nomination, i pubblicitari new-yorkesi se ne sono tornati a casa a mani vuote, la peggiore sconfitta nella storia degli Emmy. Modern Family, lo show della ABC che racconta la vita caotica di tre coppie e i loro figli, e’ stato invece incoronato per il terzo anno consecutivo come migliore serie di commedia.

MODERN FAMILY – Anche il serial Modern Family non è stato da meno aggiudicandosi nelle categorie migliore commedia, miglior attore non protagonista Eric Stonestreet, migliore attrice non protagonista Julie Bowen e migliore regista: Steven Levitan, mentre i migliori attori brillanti protagonisti sono risultati Jon Cryer per Due uomini e mezzo e Julia Louis-Dreyfus che in Veep interpreta il vicepresidente degli Stati Uniti. “Mi hanno messo nella categoria commedy ma non ci vedo nulla di divertente in una come me vicepresidente degli Stati Uniti”, ha scherzato l’attrice sul palco della cerimonia.

DIVI DEL CINEMA IN TV – Statuette anche per i divi del cinema prestati al piccolo schermo come Julianne Moore, migliore attrice protagonista per la sua interpretazione di Sarah Palin in ‘Game Change’, che racconta gli errori della campagna repubblicana alle elezioni presidenziali del 2008. “Mi sento particolarmente orgogliosa di aver interpretato la Palin – ha detto la Moore – soprattutto perché la stessa governatrice dell’Alaska ha giudicato la mia performance con due pollici versi”, e Kevin Costner premiato nella stessa categoria al maschile per Hatfields & McCoys, che ha visto anche Tom Berenger premiato come migliore attore non protagonista di una miniserie tv. Il corrispondente femminile e’ andato a Jessica Lange per il thriller American Horror Story. E’ il primo Emmy per Kevin Costner, che possiede gia’ due Oscar: “Quando mi imbatto in un buon copione non mi interessa per quale mezzo sia stato scritto”, ha detto l’attore in sala stampa, subito dopo la vittoria.

BREAKING BAD – Breaking Bad, l’altra serie drammatica che alla vigilia era data fra le favorite, ha portato a casa la statuetta per il migliore attore drammatico non protagonista, andata a Aaron Paul. Fra le donne Maggie Smith ha vinto nella stessa categoria per la serie inglese Downton Abbey. Serata fiacca per Boardwalk Empire, il dramma sul proibizionismo in onda su Sky. La serie si e’ portato a casa il premio per la regia di una serie drammatica. La serata si e’ conclusa con una standing ovation a Michael J. Fox, che solo 21 anni dal momento in cui gli e’ stato diagnosticato il Parkinson continua a lavorare sul set . “Sono stabile come una roccia”, ha detto l’attore al pubblico che applaudiva. Jimmi Kimmel ha condotto la serata senza grossi guizzi. Aveva promesso uno scherzo memorabile e questo e’ consistito nel far sdraiare sul palco uno dei suoi ospiti e far ‘twittare al pubblico la notizia della morte dell’attore, cosi’ da catalizzare l’attenzione di chi non era sintonizzato su ABC. Se lo stratagemma e’ riuscito si saprà solo domani, quando i dati di ascolto saranno pubblicati.

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