sabato, 15 dicembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Iggy Pop live a Firenze, delirio rock con groupie nude e amplificatori “violentati”
Pubblicato il 28-09-2012


Groupie che si spogliano (quasi integralmente), microfoni e aste sfasciati sul palco, amplificatori fisicamente violentati, stage diving a ripetizione sulle teste della folla impazzita. E’ impossibile fermare, o anche solo di frenare, la furia del 65enne Iggy Pop e dei suoi Stooges. E la legione di gorilla del servizio d’ordine fa davvero fatica a contenere l’energia debordante dei diecimila assatanati che, surriscaldati costantemente dalle provocazioni dell’iguana del rock mettono a ferro e fuoco la solitamente tranquilla piazza della Repubblica a Firenze.

10MILA FAN IN DELIRIO – Niente di nuovo, Mr Osterberg, convocato ieri sera nel capoluogo toscano dall’Hard rock per un concerto gratuito che ha richiamato scalmanati da ogni parte d’Italia (potrebbe essere l’ultima apparizione degli Stooges in terra tricolor, il prossimo anno dicono stop ai tour in giro per il mondo) da’ vita a show incendiari da 40 anni. Ma lo fa ancora dannatamente bene, seminudo, con tutte le sue rughe, strizzato e fradicio di sudore dentro un paio di jeans attillatissimi. Del resto, con attacco di concerto con la polveriera Raw Power, non c’e’ da aspettarsi niente di diverso dal delirio subitaneamente esploso nella piazza. L’iguana non da’ tregua, cazzotta il pubblico con le mazzate di Search & destroy, rincalza con il ritmo frenetico di Shake Appeal e mentre bassista, batterista sassofonista creano all’unisono la colonna sonora della rivoluzione, Iggy sfianca il suo staff costretto a ripescarlo continuamente dai suoi tuffi in mezzo al pubblico.

ROCK’N’ROLL PRIMITIVO PER L’IGUANA – Per non spaccare i cuori al collasso di un pubblico stremato gia’ a meta’ concerto, il vecchio Iggy si prende una pausa piu’ riflessiva con la celebre The passenger, capolavoro del suo repertorio solista, poi da’ fuoco alla sua nevrosi urbana con No fun e da’ in pasto alle masse anche la sua leggendaria cover dei Kingsmen, Louie Louie. Piu’ di un’ora e mezzo di massacro, in nome del rock’n’roll piu’ primitivo e viscerale. Com’e’ sempre stato, e come sempre sara’ fino alla fine dei giorni dell’Iguana (con la I maiuscola).

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento