mercoledì, 24 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Il decalogo delle buone primarie
Pubblicato il 20-09-2012


Senza regole le primarie rischiano di provocare l’implosione del centrosinistra. Non siamo interessati a rese di conti all’interno del dei partiti. Abbiamo a cuore le sorti dell’Italia e consideriamo le primarie non lo strumento per promuovere la fiera delle vanità, ma il giusto mezzo per scegliere il candidato alla guida dell’Italia. Questo – si legge ancora – è il motivo che ci porta a proporre un decalogo per organizzare buone primarie:

 1) Soglia di accesso: per candidarsi occorrono almeno 25.000 firme (con Prodi erano 10mila, a Napoli da 2500 a 3500) di cui almeno 1000 in ciascuna di dieci diverse regioni.

2) Candidature: ogni partito può ammettere alla presentazione massimo 2 candidati tra i propri iscritti .

3) La campagna elettorale dei candidati è improntata a criteri di sobrietà, di correttezza ed uso  ponderato e contenuto delle risorse, finanziate in modo trasparente e sempre accompagnate da un rendiconto finale. Il tetto massimo di spesa è di  300mila euro per ciascun candidato.

4) E’ istituito un Comitato Organizzatore composto da 3 componenti espressione dei partiti firmatari del Patto per l’Italia. Il Comitato sovrintende e coordina le attività di realizzazione e svolgimento delle primarie e si impegna a dare la massima pubblicità alla consultazione: il Comitato organizzatore redigerà un regolamento di autodisciplina della campagna elettorale;

5) E’ istituito il Collegio di Garanzia composto da un numero minimo di 3 e un numero massimo di 5  membri, indicati fra personalità autorevoli ed imparziali rispetto ai Partiti e alle associazioni che promuovono le Primarie.

6) Le elezioni primarie per la scelta del candidato Leader della coalizione di centrosinistra si svolgono con il metodo della maggioranza relativa: vince al primo turno il candidato che  ha superato il 40% più uno dei votanti.

7) Nel caso nessuno dei candidati raggiunga tale soglia, i due candidati che hanno conquistato il maggior numero di voti sono candidati al turno di ballottaggio da celebrarsi dopo 14 giorni

8) Possono votare i cittadini iscritti nelle liste elettorali e tutti coloro che alla data delle primarie hanno compiuto il 16° anno di età. Per esercitare il diritto di voto occorre registrarsi fino a 7 giorni prima la data delle votazioni e versare un contributo di 5 euro.

9) Al fine di garantire la massima partecipazione è possibile stabilire date diverse di votazioni nelle diverse regioni secondo un calendario prestabilito dal comitato organizzatore.

10) Con la sottoscrizione del presente regolamento, ciascun candidato si impegna, una volta tenute le Primarie, ad accettare il risultato delle stesse e a sostenere il candidato risultato vincente nella campagna elettorale. Affidare l’opportunità di guidare una grande nazione al caso o, peggio ancora, al caos, è l’unica ferita che può essere inferta all’Italia.  Se le primarie sono di coalizione, le regole non possono essere fissate da un solo partito.

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Commenti all'articolo
  1. Partecipare al confronto con i tre punti che hai illustrato alla festa del PD a Reggio Emilia mi pare importante. Il nostro candidato tralasci pure il clima della polemica alla persona
    per far capire i problemi del paese.
    silvio minardi

  2. Il Segretario PSI indica delle regole chiare e semplici, che rivestono una importanza cruciale affinchè questo metodo di democrazia diretta possa essere strumento di selezione della classe dirigente realmente efficace e impedire che degeneri in una carnevalata.

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