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Opinioni e commenti
 

Il delirio di grillo: richiama gli anni di piombo tirando in ballo l’informazione
Pubblicato il 02-09-2012


“Due minuti d’odio”. Così Beppe Grillo titola il post sul suo blog personale. E lo fa parafrasando Emmanuel Goldstein – personaggio del libro 1984 di George Orwell – obiettivo di manifestazioni d’isteria collettiva e quotidiana, nei famosi appunto “due minuti d’odio”. Per far parlare di sé – dopo i violenti attacchi al Capo dello Stato e le critiche giunte sul suo movimento anche dall’interno – questa volta il blogger genovese scomoda il romanziere inglese. E gli Anni di Piombo. E lo fa per attaccare media e politici, artefici, secondo lui – di avere architettato una campagna di aggressione contro la sua persona e il suo movimento politico – un «rito quotidiano dell’Odio che sta diventando fragoroso, insopportabile, indecente». Immediate le reazioni dal mondo politico. Duro il commento del presidente dell’Ordine dei giornalisti.

L’INTERVENTO DI GRILLO – Lo scopo della presunta battaglia contro di lui è «quello di creare dei mostri da abbattere per mantenere lo status quo», si legge nel suo blog. Grillo non ama le critiche, si sa, Grillo accusa i politici che «non discutono mai nel merito – ad esempio del Programma del M5S – insultano, fomentano con l’obiettivo di isolare, infamare, distruggere». Il comico genovese teme dunque uno scenario addirittura verosimile. «Dal tiro al bersaglio metaforico, si passerà a quello reale? L’informazione sta sconfinando in molti casi in istigazione a delinquere, come avvenne negli Anni di Piombo. Li diffami, li isoli e poi qualcuno li elimina». Grillo ora teme di essere fatto fuori. Non solo politicamente, ma anche fisicamente. E conclude il suo intervento con un provocatorio: «Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere».

LE IMMEDIATE REAZIONI DAL MONDO POLITICO – Stefano Fassina – responsabile economia e lavoro del Pd – ha dichiarato che mentre emergono dati allarmanti sulla disoccupazione «Grillo dà ancora prova di essere distante anni luce dai problemi del Paese. Anche oggi cerca in tutte le maniere di puntare i riflettori esclusivamente su se stesso». Duro anche il commento di Dario Ginefra, deputato del Pd. «Il dispensatore di insulti h24 Beppe Grillo gioca a far la vittima per continuare a far parlare di se’, contestando ai media ‘due minuti di odio al giorno’. Siamo alle prese con un chiaro disturbo galoppante e narcisistico della personalità “, ha affermato l’onorevole.

IL DURO COMMENTO DEL PRESIDENTE DELL’ODG – Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei giornalisti, ha duramente commentato l’attacco di Grillo ricordando di avere «purtroppo memoria viva degli Anni di Piombo e ricordo le predicazioni dell’odio che facevano i cattivi maestri e quanti lutti con le loro parole hanno determinato». Se Grillo vuole imboccare questa strada – ha poi ammonito – se ne assumerà le responsabilità, morali prima che giuridiche».

Silvia Sequi

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