sabato, 21 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Il ritorno in piazza di Grillo a Parma è un flop, ma lui nega
Pubblicato il 24-09-2012


Il comizio di Beppe Grillo in piazza della Pace a Parma contro l’inceneritore “Iren Spa” della città ducale, questa volta non ha registrato il “tutto esaurito”, anzi. È stato un autentico flop. Il giudizio dei media sulla giornata di sabato non è però piaciuto al leader del Movimento5Stelle, che ha prontamente pubblicato foto e video sui social network nel tentativo, vano, di capovolgere il ricordo della piazza semivuota. L’arringa di sabato, che interrompe un’assenza pubblica di Grillo durata diversi mesi, conferma che il comico genovese quando le cose non vanno come crede o come si aspetta, non ci sta, e procede all’attacco.

LA PIAZZA SEMIVUOTA Sembra un ricordo il bagno di folla che aveva accolto Grillo e il suo movimento poco prima della vittoria al ballottaggio di Federico Pizzarroti, eletto come sindaco di Parma. In quell’occasione furono più di cinquemila le persone che riempirono la piazza. Sabato, secondo la stima ufficiale della Digos, le persone radunate sono state mille, non di più. Prima di lasciare la parola al suo leader il giovane Pizzarotti, per evitare eventuali polemiche, ha voluto sottolineare che il palco era stato allestito «non a spese del Comune. Ha pagato il gruppo consiliare, anche con i miei soldi». Il sindaco della città ducale ha inoltre ammonito gli astanti a lasciare la piazza pulita.

L’ATTACCO DI GRILLO AI GIORNALISTI E AGLI ELETTI “STAR” – Durante il comizio di sabato Grillo ha attaccato la stampa dichiarando: «Se questa è la classe politica che abbiamo avuto il merito è anche della stampa. Un’informazione vergognosa». Il comico genovese ha poi definito i giornalisti «carogne» e «schiavi dei loro editori». Ieri su Facebook ha lanciato altre critiche, scrivendo che: «In Italia chi viene eletto diventa subito una star». Verosimile che il riferimento sia stato a Giovanni Favia, il “ribelle” del movimento, e al suo arrivo in piazza, che lo ha visto subito accerchiato da telecamere e giornalisti. «Gli sfugge, dimentica, nell’ebbrezza della raggiunta visibilità – ha aggiunto il comico – che l’unico compito che gli è stato attribuito è di svolgere le sue funzioni in Comune, in Regione o in Parlamento in qualità di dipendente e di portavoce e applicare il programma concordato con i cittadini che gli pagano lo stipendio».

Silvia Sequi

 

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Commenti all'articolo
  1. La scarsa affluenza in Piazza a Parma è la conseguenza degli scontri nel Movimento 5 Stelle, che evidenzia il fenomeno involutivo dello stesso Grillo rispetto alla presa sull’elettorato schifato dalla politica. D’altronde il passo falso dello stesso Sindaco Pizzarotti sulla nomina di un Assessore risultato inquisito, nonostante il lungo tempo per esaminare i curriculum è la conferma della forte improvvisazione, unita al persistere dello stato di grave crisi del Bilancio Comunale di Parma, neppure avviato a qualche positiva soluzione. L’incerenitore doveva servire ad alzare il polverone sui limiti di Governo Comunale, ma sembra non sia riuscito. La presenza di Mille persone affluite in gran parte dai territori della Regione, è la conferma di un tentativo politico mobilitativo insufficiente per la soluzione concreta dei problemi. Questo Flop si aggiunge a quello tentato a Milano per ricordare la ricorrenza di qualche anno fa della nascita del Movimento. Sono segnali che sollecitano tutti ad impegnarsi per la buona politica e capacità di proposte convincenti e non propagandiste.

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