mercoledì, 17 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Nencini (Psi): «Un Parlamento incapace di riformare la politica»
Pubblicato il 19-09-2012


I vari e recenti scandali legati alle tesorerie dei partiti sembrano non insegnare nulla alla politica italiana. Ieri è sfumata infatti la possibilità di raggiungere la certificazione dei bilanci dei gruppi parlamentari da parte di un revisore esterno, come aveva proposto il presidente della Camera Fini. A verificare i conti dei partiti di Montecitorio saranno strutture interne, poiché l’orientamento dei gruppi è stato quello di eliminare il controllo esterno, in base al principio dell’“autodichia”, l’autogiurisdizione degli organi. Si riduce dunque, per non dire che svanisce completamente, la possibilità di puntare e ottenere una «maggiore trasparenza e correttezza nella gestione contabile e finanziaria», prevista nel testo iniziale proposto da Fini. Il leader del Psi, Riccardo Nencini ha commentato la decisione della Camera, definendola «la pistola fumante, la prova che inchioda un Parlamento incapace di riformare la politica e di dare un segnale di cambiamento al Paese». La certificazione esterna del bilancio è una proposta portata avanti da anni dallo stesso Partito Socialista italiano, come ricorda il suo tesoriere Oreste Pastorelli: «Il nostro partito ogni anno presenta la certificazione esterna del bilancio alla direzione del partito che poi l’approva».

NENCINI (PSI), PAROLE AL VENTO QUELLE DI NAPOLITANO  – Sul controllo interno dei bilanci dei partiti, il segretario nazionale del Psi Nencini ha dichiarato: «Lusi e Belsito, chi erano costoro? Parole al vento gli appelli di Napolitano, l’articolo 49 della Costituzione deriso e calpestato. Al Psi, tra i pochi ad avere un bilancio certificato da una società esterna, resta l’amara consolazione di non aver preso parte al ‘delitto imperfetto’.

LE CONSIDERAZIONI DEL TESORIERE DEL PSI – Pastorelli ha sottolineato che i bilanci del Psi «sono pubblicati anche sul sito e a disposizione non solo dei membri che lo approvano, ma anche tutti coloro che vogliano rendersi conto dell’utilizzo del danaro». Questa procedura, diventata di legge per il bilancio 2012 sul 2013, i socialisti l’hanno già adottata e Pastorelli chiede che «venga eseguita da tutti i gruppi parlamentari alla Camera, al Senato, e anche a livello regionale». Il tesoriere del Psi ha inoltre ricordato che «il partito socialista è disposto a rinunciare al finanziamento pubblico del partito a patto che lo Stato garantisca pari dignità di comunicazione, affinché noi socialisti possiamo portare avanti idee, e che i cittadini possano conoscerle e magari riconoscersi. In tal modo, potranno appoggiarle e quindi sostenerci con il tesseramento».

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO – Sia Pd che Udc hanno reso noto che ricorreranno all’autenticazione esterna dei propri rendiconti. Il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini ha spiegato che il partito «farà comunque certificare i bilanci dei propri gruppi parlamentari da una società di revisione esterna». Dello stesso avviso è stato espresso dall’Udc, dal suo leader Pier Ferdinando Casini, che ha affermato: «Poiché in un momento come questo non possiamo rischiare di incorrere in malintesi, dico che, indipendentemente da quello che farà la giunta per il Regolamento della Camera, il gruppo dell’Udc incaricherà una società di certificazione esterna per certificare i propri rendiconti. Per tagliare l’erba a qualsiasi possibile polemica futura».

Silvia Sequi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento