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Opinioni e commenti
 

Nencini e i leader socialisti a Bruxelles: «Sosterremo Bersani»
Pubblicato il 29-09-2012


Doveva essere un incontro all’insegna dell’unità delle forze laiche e progressiste. I risultati non hanno tardato ad arrivare. Si è parlato di Italia a Bruxelles dove, in queste ore, si riunisce il Congresso del Partito dei Socialisti europei: i leader del socialismo del “Vecchio Continente”, insieme a Riccardo Nencini, segretario del Psi, hanno individuato proprio nel nostro Paese, un importantissimo banco di prova per rilanciare una coalizione che possa tornare al governo avviando politiche dalla forte impronta riformatrice. Il 2013 sarà un anno decisivo per il futuro e per i destini dell’Europa e i leader socialisti lo sanno: per questo, il segretario Nencini, dopo una lunga riunione con il presidente dell’Internazionale Socialista, George Papandreou, e con il presidente del PSE, Sergei Stanishev, ha annunciato «la proposta di sostenere Pier Luigi Bersani» come candidato alla guida di un futuro esecutivo che «operi all’insegna di equità, rigore, laicità, innovazione».

IL PES PER RISOLLEVARE LE SORTI DELL’EUROPA SOCIALE – Hanno parlato del futuro dell’Europa i leader socialisti: Il segretario Nencini ha ricordato che «nel corso  del 2013, andranno al voto, oltre all’Italia, anche l’Austria e la Germania, e si inizierà la nostra campagna per un candidato presidente “europeo” individuato direttamente dai cittadini». Una scelta importate per coloro che credono che l’Europa sia non soltanto un mercato comune, ma una realtà politica che deve avere una sua rappresentanza legittima e sovrana fondata sul voto e sulle scelte dei cittadini europei: l’Europa o è sociale o non è.  “Per questi motivi – prosegue ancora il segretario del Psi – si è ritenuto che i partiti che si richiamano al socialismo europeo sostengano, in piena autonomia, unitariamente, la candidatura attorno alla quale costruire un programma coerente con le idee del PSE, perché l’Italia torni ad essere protagonista».

NENCINI, PER L’ITALIA ORA UN GOVERNO FORTE – Nencini ha poi discusso a lungo con il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, e con il segretario del partito socialista spagnolo, Alfredo Rubalcaba, della vittoria di Francois Hollande in Francia e del progetto della sinistra europea per superare questa difficile fase economica. «L’Italia – ha detto Nencini – è investita da quattro crisi (politica, economica, morale e di missione) e con il governo Monti ha recuperato credibilità nel contesto internazionale. Necessita ora di un governo forte, del consenso cittadino e che sappia coniugare lo sviluppo alla responsabilità».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

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@robbocap

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Commenti all'articolo
  1. un articolo interessante, sono le proposte, che non vanno bene,si deve parlare al popolo sovrano a cui compete il voto non con i vari leader europei,presenti a bruxelles e nemmono votati,il presidente,Martin Schulz,non è stato eletto ma nominato, poi non dimentichiamo che il P.S.I. ha rubato anni e anni vedasi ex mani pulite, non prenderete nemmeno lo 0,1% dagli elettori italiani…

    • Caro Rurok
      Sei penoso!
      Davanti ai 20/anni di sfascio, di questa seconda rebpubblica , che dici però voi sociaisti!!!!!!!!. Mentre invece adesso ???????????
      Piuttosto che ammettere il proprio fallimento politico, piuttosto che vedere , nei partiti del PSE che in Italia significa Psi ,il solo possibile di riscatto dell’Europa e di noi tutti ti rifugi nella retorica con
      il puerile appello al “popolo Sovrano ” contrapposto a partito di ladri.
      Rinrazia Dio che siamo tanto democratici da permetterti di offendere, scrivendo e non censurando, trammite il nostro giornale, chiunque altro ti avvrebbe cestinato. con un invito ad andare nel non meglio denominato , quel paese
      Che Dio , ti illumini perchè solo Lui può fare il miracolo, per le umane possibiltà sei un caso perso.

      Maurizio Molinari
      PSI – Fed. di Torino

  2. Dopo vent’anni da tangentopoli e con quello che sta capitando nel nostro paese, dove tantissimi brillano per la disonestà personale, questo post-comunista ha la spudoratezza di sputare veleno contro il PSI. Chi non ha avuto il coraggio di riconoscere gli errori anche del comunismo nostrano non può dare lezioni proprio a nessuno. E” arrivato il momento di provare vergogna caro RUROK. Giancarlo Moschin

  3. Il partito SOCIALISTA che per tanti hanni è stato sulla scena politica nel bene ma anche nel male.ha da sempre riconosciuto i suoi errori mentre altri vedi i comunisti come le p…….ne.Se oggi in italia possiamo esprimere i nostri pensieri liberamente,abbiamo un diritto alla Pensione, lo statuto dei LAVORATORI GIUGNI BRODOLINI, dobbiamo dire grazie,abbiamo la crisi di una grande azienda Fiat che ha sempre fatto pagare a noi cittadini perchè,lo stato la sempre finanziata,Vi ricordo anche che i socialisti erano contrari a passare l’Alfa Romeo a gestione statale (iri)agli Agnelli.La Ford gli dava allo stato molto di più e nei patti cera il mantenimento di tutti gli stabilimenti in Italia dove l’Alfa è nata.Ora vedo da parte della politica solo arrichimenti personali e nuula di utile per i cittadini.Il socialismo italiano non è stato come viene definito una associazione a delinquere ma portatrice di tante riforme utili al paese.

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