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Opinioni e commenti
 

M5S: Favia risponde a Grillo dopo le polemiche sulle “star” in politica: «E’ stato lui a mandarmi in televisione»
Pubblicato il 25-09-2012


Nell’intervento su Facebook di domenica Beppe Grillo aveva lanciato l’ennesima polemica, senza specificare a chi fosse riferita, limitandosi a denunciare: «In Italia chi viene eletto diventa subito una star». Verosimile che il riferimento fosse stato a Giovanni Favia, il “ribelle” del movimento che, in fuori onda, aveva messo in dubbio la democrazia all’interno del Movimento5Stelle. Ieri, il consigliere regionale dell’Emilia Romagna ha voluto puntualizzare, spiegando di non sentirsi chiamato in causa poiché «fu proprio Grillo a mandarmi in televisione». «Successivamente, quando ho accettato delle partecipazioni (in continua comunicazione con lui) – ha replicato il grillino – l’ho sempre fatto previa consultazione diretta dei nostri simpatizzanti via social media, senza mai “privatizzare” la funzione che mi è stata data col voto».   
LA REPLICA DI FAVIA – «I media hanno dedotto che le accuse fossero rivolte al sottoscritto e mi sono trovato nuovamente al centro della polemica – ha dichiarato il giovane grillino – Personalmente non mi sento chiamato in causa dal post. Non ho stima di chi lancia accuse senza fare nomi e cognomi, e mi pare non sia nello stile del M5S». In merito alla critica del movimento sulla presenza in televisione dei suoi esponenti, il consigliere ha affermato di non contare «più gli inviti che ho rifiutato nell’ultimo anno».

IL GRILLINO AL COMIZIO DI PARMA – Sabato scorso Favia aveva partecipato al comizio di Grillo contro l’inceneritore “Ires Spa”, senza intervenire sul palco. Al suo arrivo, in piazza della Pace a Parma, il consigliere era stato subito accerchiato da telecamere e giornalisti. «L’altro giorno sono stato “inseguito” da numerose troupe – ha spiegato Favia – Nonostante l’insistenza e l’accusa di “fuga” ho parlato solo d’inceneritore. Perché ero lì per quello e pm dovevamo sviare il discorso da quella battaglia per noi determinante».

LE TRIBUNE POLITICHE – Chi si è dichiarato d’accordo con le critiche di Grillo è stato Massimo Bugani, consigliere comunale del M5S, che ha sottolineato: «Personalmente non ho mai preso parte alle tribune politiche nazionali. Se il movimento vuole essere qualcosa di diverso dobbiamo spostare il piano della comunicazione sul web. E il buon antico passaparola deve vincere».

Silvia Sequi

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